Antonio Fioretto
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Italians play is better: Buffon e Pellè i migliori del weekend

La rubrica settimanale di Sportcafe24.com che analizza i migliori giocatori italiani dello scorso weekend, siano essi di Serie A o di campionati esteri. Questa settimana i migliori sono Buffon e Pellè

Italians play is better: Buffon e Pellè i migliori del weekend
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Davide Santon con la maglia del Newcastle

Davide Santon con la maglia del Newcastle

Dicono che il calcio italiano sia finito. Dicono che siamo alla frutta, che non puntiamo sui giovani e che la nostra scuola è ormai superata da Paesi all’avanguardia, come Inghilterra e Spagna. Dicono, dicono, dicono. Forse, però, non sanno che i nostri continuano a dire la propria in giro per il mondo. Ecco i migliori italiani dello scorso weekend:

Gianluigi Buffon (Juventus): se la Juve vince 1-0 e mette in cassaforte tre punti d’oro, è soprattutto merito suo. L’ Udinese e il suo capitano Totò Di Natale non si arrendono mai. Ci vuole il miglior Gigi per sventare due occasioni ghiottissime pervenute dai piedi dell’ attaccante friulano. Doppio miracolo che sa di messaggio chiarificatore: io sono Buffon e sono ancora il numero uno.

Andrea Dossena (Sunderland): Poyet blocca l’Aston Villa al Villa Park e l’ex Napoli sfodera una prestazione degna dei tempi d’oro di Udine. Agbonlahor non lo salta praticamente mai. Difende con ordine e spinge con personalità. Serve a Fletcher un pallone al bacio sprecato poi dall’attaccante.

Davide Santon (Newcastle): che si sia ritrovato? Noi ce lo auguriamo. Santon è potenzialmente un patrimonio del calcio italiano. Alla seconda settimana consecutiva nella nostra top del weekend, è protagonista nella vittoria dei suoi contro il West Bromwich. Schierato come di consueto da terzino sinistro, gioca una gara di gran corsa e di sacrificio. Laterale più d’attacco che di difesa, crea non pochi grattacapi a Jones che non lo prende quasi mai.

Riccardo Montolivo (Milan): i “Ricardinho” rossoneri passano a due. Tecnica, quantità e sostanza in mezzo al campo: questo il mix esplosivo che concede i galloni di migliore in campo a Montolivo. Esce trionfante dal confronto con la mediana catanese, che demolisce a suon di passaggi e senso tattico. Segna il gol che da il via alla rimonta milanista.

Fausto Rossi (Valladolid): ma come? Perdi 4-0 e sei tra i migliori? Ebbene si. Perchè di fronte c’era il Real e perchè Rossi, non Pepito ma Fausto, disputa un match più unico che raro. Tiene in piedi da solo il centrocampo del Valladolid, detta i tempi e non sfigura dinanzi ai mostri madrileni. Il gioiello scuola Juve brilla nonostante il pesante passivo e si candida a un futuro roseo.

Luca Rigoni (Chievo): poche volte segnano, quasi sempre fanno la differenza. Rigoni appartiene a questa categoria di giocatori. Leader silenzioso, mastino infaticabile, offre a Corini quantità e geometrie in un centrocampo povero come quello clivense. Suo il gol dell’ 1-0 che stende il Livorno, bolide di destro sotto la traversa.

Antonio Cassano (Parma): non sai mai se fargli i complimenti per le giocate da genio assoluto o se prenderlo a schiaffi per il modo in cui ha sprecato le sue qualità con una carriera non all’altezza. Noi preferiamo il meglio di FantAntonio: volè di destro all’ incrocio dei pali in torsione innaturale…che gol!

Graziano Pellè (Feyenoord): è tornato! Dopo due mesi a secco, Pellè si riprende la nomea di bomber d’ oltralpe con una doppietta che stende il PSV nello scontro diretto e che permette agli uomini di Koeman di salire al quarto posto in classifica. L’impressione è che l’Italia l’abbia lasciato partire troppo in fretta.

Antonio Fioretto

(@FiorettAntonio)

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