Manlio Mattaccini
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La storia di Frinzi Russo, esonerato dopo 30 vittorie consecutive

L'intervista a Mister Frinzi Russo: la promozione in B1, le vittorie consecutive e l'esonero dopo la prima sconfitta. I perchè di questa decisione

La storia di Frinzi Russo, esonerato dopo 30 vittorie consecutive
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Frinzi Russo e l'Akragas Volley

Frinzi Russo e l’Akragas Volley

Dalla Sicilia arriva una vicenda alquanto bizzarra. Una di quelle che farebbe impallidire pure il “miglior” Zamparini, il cui sol cognome fa tremare ogni allenatore. Il calcio però stavolta c’entra poco. Siamo nella pallavolo femminile , sport meno “milionario” ma non meno nobile in quanto a successi e medaglie riportate dalle nostre portacolori nel mondo. Nel girone D della serie B1 milita una squadra, l’Akragas Volley di Agrigento. E’ una neopromossa: in pochi anni è risalita dai bassifondi della C e già al primo anno si candida ad essere una bella realtà per giocarsi chances di promozione.  Alla guida tecnica c’è mister Frinzi Russo, condottiero da quattro anni di tante battaglie vissute con passione e dedizione. Le sue ragazze “schiacciano” ogni domenica le avversarie, e le vittorie si susseguono. Tra la B2 e l’inizio della stagione in corso, arriverà a 30 successi consecutivi. Ma il famoso detto ” hai fatto 30, fai 31″ si smaterializza con la sconfitta per 3-0 a Maglie, nel Salento. Uno stop apparentemente indolore, preventivabile col salto di categoria. A sorpresa, qualche giorno accade l’imponderabile: il mister è esonerato dalla società agrigentina. Uno scarno comunicato dichiara che le motivazioni non rientrano nella prima sconfitta stagionale. Abbiamo contattato direttamente l’allenatore, Tani Frinzi Russo, per fare chiarezza su questa sorprendente decisione.

Buongiorno Mister Frinzi Russo. Innanzitutto conosciamola un pò meglio. Da quanti anni è nel mondo della pallavolo?
“Sono nel mondo della pallavolo da 38 anni, e da 12 faccio l’allenatore. Abito a Sciacca, una cittadina a 70 km da Agrigento, e di mattina gestisco una piccola attività commerciale”.

Ripercorriamo la sua esperienza sulla panchina dell’Akragas e la trionfale in promozione in B1.
“Sedevo in quella panchina da 4 anni. L’anno scorso la squadra era veramente forte, di alto livello. Avevamo già sfiorato la promozione 2 anni fa. Ma gli altri anni abbiamo sofferto. A volte ci allenavamo in 7, ma ogni cosa è stata risolta insieme, da me e le ragazze. Tutti parlano dei 30 successi consecutivi, ma sulle 105 partite giocate in questi anni, ne abbiamo vinte 90.

Salto di categoria, ma si continua a vincere: le vittorie consecutive diventano 30. Poi lo sconfitta a Maglie e l’esonero, che la società non attribuisce a tale episodio. Aveva sospettato qualcosa, prima di partire per il Salento?
Guardi, non voglio fare polemica altrimenti non se ne esce. Le dico solo una cosa: a qualcuno la B1 ha dato alla testa.

Quali pensa, se ce le vuole dire, siano le reali motivazioni del suo esonero?
“Ero l’unica persona dello staff come dilettante. E’ cambiato il presidente, e la dirigenza voleva un allenatore a tempo pieno. Non potevo seguire al mattino le ragazze in palestra, o mentre svolgevano lavoro differenziato. Viaggiavo ogni giorno da Sciacca, e le ragazze in più si allenano ad Aragona (90km di distanza, n.d.t.). In B1 ciò non gli bastava più. Però c’è dell’altro, e il torto se lo prendono loro se non ne parliamo faccia a faccia. Ma ripeto, non voglio fare polemica.

Come hanno reagito le ragazze dopo tale notizia shock?
Loro pensano che io sia cambiato in questi 4 anni. Si vede che si è inceppato qualcosa.

Qual è la cosa che più ha dato dispiacere a Frinzi Russo, se c’è, di tutta questa vicenda?
“Le giocatrici vanno e vengono, il presidente è cambiato, ma la cosa che più mi dispiace è che lo Statuto di quella squadra si sia rotto. Si è pensato troppo presto che fosse un campionato da professionisti. La squadra è stata fatta insieme al Direttore Sportivo, ma su certi addii di alcune giocatrici ci sono rimasto male.

L’Akragas, dopo il suo addio, sta continuando a perdere: se le proponessero un ritorno, come si comporterebbe?
Credo sia improponibile. La squadra comunque è davvero di livello alto, farà bene. Il nuovo tecnico deve avere il tempo per ricompattare il gruppo.

E’ pronto a rilanciarsi subito in una nuova avventura, se le venisse offerta una squadra?
“Devo dire che nel raggio di 100 kilometri le ho allenate tutte. Però chiaramente sono un allenatore, e sono sempre in gioco.

La ringraziamo Mister Frinzi Russo, un sincero in bocca al lupo!!!

Manlio Mattaccini

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