Giuseppe Folchini
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Rimborsopoli: spuntano i boxer “leghisti” di Roberto Cota

Contestati dalla Procura di Torino, 592 scontrini a Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte. Residenze fasulle, per i rimborsi benzina.

Rimborsopoli: spuntano i boxer “leghisti” di Roberto Cota
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Roberto Cota

Roberto Cota

Nell’estate del 2011 il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota acquista in un noto negozio di abbigliamento degli Usa,  un bel paio di boxer verdi da sfoggiare in spiaggia. Insomma anche sull’intimo Cota, ha voluto onorare i colori della Lega. Poi tornato in Italia, non ha esitato a chiederne il rimborso. L’equivalente di 40 euro.

DONO DELL’UBIQUITA’- Forse questo è l’episodio più divertente e ridicolo, di una vicenda che di divertente e ridicolo non ha nulla. Parliamo delle indagini, sui rimborsi “allegri” in Regione Piemonte. Si tratta di una delle numerose contestazioni della Procura di Torino -sono ben 115- al presidente leghista, Roberto Cota. Dai tabulati telefonici gli inquirenti sono risaliti agli spostamenti reali, ma scontrini e ricevute dicono che il governatore era in luoghi diversi. Per esempio, le indagini evidenziano che, mentre il suo telefono è in Lombardia, la Regione gli paga un pasto a Torino. E ancora, si scopre che in meno di due ore si sposta da un bar in centro a Torino a una boutique romana. Nel suo primo interrogatorio, Cota aveva già parlato del viaggio a Boston, spiegando però di aver frequentato un corso intensivo d’inglese, ed aver pagato tutto, viaggio e permanenza, personalmente.

RIMBORSOPOLI TRASVERSALE – Milano mentre è in missione a San Francisco. La commedia dell’assurdo prosegue trasversalmente per ogni partito. Roberto Tentoni (Progett’azione) fa pagare ad altri il ristorante e se lo fa rimborsare: accade al ristorante La Baracca di Settimo Vittone dove gli ospiti pagano in parti uguali i 500 euro del conto, ma la ricevuta la tiene Tentoni e la mette in nota spese. E ancora, c’è chi, come il consigliere Idv Andrea Buquicchio, festeggia il compleanno della compagna in Norvegia e risulta contemporaneamente  a Oslo e a Torino. Ai pm ha detto di essere andato lassù per studiare le forme di energia utilizzate in Scandinavia, ma risulta che abbia noleggiato un’auto a Sogndal, 340 chilometri da Oslo, zona turistica e non di centrali elettriche o nucleari.

RESIDENZE FASULLE – C’è poi chi, come Antonello Angeleri, sempre della Lega, dichiara di risiedere in un luogo e invece sta altrove. Per incassare circa 20mila euro di rimborsi chilometrici non dovuti. Infatti la relazione della GdF indica che l’utenza telefonica  di Angeleri In orari serali, notturni e mattutini  è a Torino e non a Incisa Scapaccina, nell’astigiano, dove il consigliere ha la residenza

L’ACCUSA E’ PECULATO– Roberto Cota , accusato di peculato, è chiamato a fare chiarezza su 592 scontrini. Tenta di scaricare le responsabilità alla segretaria Michela Carossa (figlia di un consigliere regionale della Lega), sostenendo che la verifica degli scontrini era delegata a lei. Secondo Cota, avrebbe dovuto confrontare gli scontrini delle spese, con gli impegni istituzionali in agenda, scartando quelli non pertinenti.

SOLO STRUMENTALIZZAZIONI- Davanti alle contestazioni  di ieri mattina in aula ( una donna  ha innalzato un cartello con la scritta Occupy Consiglio regionale : i vostri rimborsi sono uno schiaffo alla nostra povertà, gridando poi “Vergogna!”), Roberto Cota si è limitato a una risposta su Facebook: “Ho visto che in Consiglio Regionale è andata in onda l’ennesima strumentalizzazione messa in campo dal Pd. Ovviamente questo mi dispiace, ognuno faccia come vuole”.

Giuseppe Folchini

 

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