Luca Porfido
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Mondo Animale: un’aquila in cerca di fama

In Australia un' aquila molto curiosa decide di rubare una videocamera, offrendo immagini spettacolari dal suo punto di vistta, percorrendo più di 100 KM

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Il mondo animale ci ha abituato a cose straordinarie, basta vedere la natura che ci circonda.
Non è raro, però, ritrovarsi di fronte ad animali selvatici che, obbligati talvolta dalla fame o magari solo curiosi, cercano di avvicinarsi all’uomo e magari finiscono anche con l’interagire con oggetti “umani”, regalando vere e proprie perle, sia per gli appassionati che non.
Nel mese di maggio ha fatto scalpore, tanto per citare un esempio, il video di Evan Nielson che, pronto ad uscire di casa ( a Truckee, in California), si è ritrovato un orso nell’auto. L’animale, forse attratto da cibo, è riuscito addirittura ad aprire la portiera del pick-up. L’unico problema è stato uscire, dato che la porta si era chiusa lasciando la bestia bloccata all’interno che, ad un certo punto, ha addirittura cominciato a suonare il clacson. L’intervento della polizia, che ha liberato l’orso, non ha evitato all’animale di distruggere l’interno dell’abitacolo.

AQUILA LADRA – L’ultima “stranezza” ci arriva dall’Australia. Nella regione del Kimberly, situata a nord, ricoperta per lo più di zone savaniche, dove addirittura è possibile trovare delle aree formate da foresta pluviale (rimaste sconosciute fino al 1965), dei naturalisti avevano piazzato una telecamera nascosta per studiare la vita dei coccodrilli. In questo caso, però, il lavoro della telecamera è stato interrotto da…un’aquila. Si, perché l’uccello, scambiando probabilmente l’oggetto per una preda oppure per qualcosa che avrebbe potuto tornargli utile, ha deciso di “rubare” la macchina da presa e portarla nel suo nido, non prima, però, di aver volato per più di 100 KM.

UCCELLO REGISTA – Come si può immaginare, i panorami e la riprese che l’uccello ci ha regalato in modo non canonico, sono  risultati spettacolari. Alla fine del viaggio, incuriosita, l’aquila ha deciso di studiare quello che per lei doveva essere un oggetto fuori dal comune, regalandoci anche uno stupendo primo piano. La camera è stata poi ritrovata dagli studiosi (da sottolineare che si trattava comunque di un oggetto grande circa 15 cm, non proprio un ramoscello). Secondo gli esperti questo comportamento da parte di un’aquila non è poi cosi raro, dato che soprattutto gli esemplari più giovani risultano essere molto curiosi.

Luca Porfido

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