Vincenzo Galdieri

Ma se il Maestro non c’è, gli alunni ballano? Pirlo out è un problema per la Juve

Ma se il Maestro non c’è, gli alunni ballano? Pirlo out è un problema per la Juve
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La Juve è un'orchestra che suona e si muove in maniera armonica, ma fin adesso non ha mai dovuto fare a meno del suo direttore. Davvero la Vecchia Signora è pronta per prescindere dal Mozart del calcio?

Andrea Pirlo

Andrea Pirlo, regista della Juventus bicampione d’Italia

Stai arrivando agli esami di maturità: tempo di studiare in maniera pesante, assidua, continuativa. Sei anche determinato a farlo perchè la posta in palio è alta. Ma ecco l’inconveniente: uno dei tuoi professori, magari quello più importante, è costretto ad assentarsi per un paio di mesi, quelli decisivi. Allora con tutta la classe decidi di prenderne atto e rimboccarti le maniche: ce la si può fare, anche senza di lui. La Juventus si trova più o meno in questa situazione. Nel momento più importante della stagione, arriva la mazzata: Pirlo out per 2 mesi. Niente Galatasaray, niente sfida decisiva in Champions League, niente tante altre cose. La classe rimane in mano agli alunni, come quando c’è autogestione. Marchisio, Vidal e Pogba sono ormai grandi, ma hanno sempre avuto il Professor Pirlo vicino a monitorare la loro costante crescita, ad agevolarla. Per i prossimi due mesi dovranno fare da soli. Dovranno ballare e far ballare la Juve, anche senza il coreografo più forte che ci sia. Ma la Vecchia Signora è davvero pronta a fare a meno di colui che in Inghilterra viene chiamato ‘The Italian Maestro’?

PIRLO, L’IMPRESCINDIBILE – La risposta non può esserci, per un semplice motivo: Pirlo non è mai stato fuori per più di due o tre partite di fila. Ma il dato è evidente: le poche volte in cui non c’è Mozart, la Juve fatica parecchio a creare gioco. Di conseguenza, non si vedono possibili note positive in relazione a  questo momentaneo stop. Specialmente in un simile momento della stagione. Pogba non è un regista puro, tantomeno lo sono Vidal e Marchisio. Pirlo valorizza tutto il gioco dei giovani campioni che ha a fianco: senza di lui, i golden boys si sentiranno persi?

E’ PRESTO PER LA PENSIONE – La sensazione, comunque, è che in qualche modo la Juve ne verrà fuori. Almeno per il momento. Poi bisognerà ragionare in prospettiva futura. Ed il rinnovo di Pirlo s’ha da fare. I due mesi ai box non cambieranno nulla, è un giocatore troppo importante. Ed è ancora in forma, al di là dell’età. A proposito, quale età?  Di gente cosi, con quei piedi e con quel cervello insieme, ne nasce una ogni 20 anni. Responsabilizzare i giovani e dargli fiducia è giusto. Ma se per farlo devi mandare in pensione Sua Maestà Andrea Pirlo, allora è meglio fare un’eccezione.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

 

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