Giuseppe Andriani
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Pagelle Lazio-Napoli 2-4: Higuain fa la differenza, rinascita Hernanes

La Lazio perde con il Napoli nel posticipo delle 21 del lunedì della quattordicesima giornata di Serie A. 4-2 per i partenopei, con tanti gol e un bello spettacolo

Pagelle Lazio-Napoli 2-4: Higuain fa la differenza, rinascita Hernanes
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La Lazio perde con il Napoli nel posticipo delle 21 del lunedì della quattordicesima giornata di Serie A. 4-2 per i partenopei, con tanti gol e un bello spettacolo per i presenti all’Olimpico di Roma. Passa in vantaggio il Napoli con Higuain, ma un autorete di Behrami riporta in parità i biancocelesti. Nella ripresa poi Pandev e Higuain portano in doppio vantaggio gli azzurri. La Lazio riapre tutto con Keita nel finale, ma la rete di Callejon in pieno recupero chiude tutto. Queste le pagelle del match:

Pagelle Lazio-Napoli: doppietta per un super Higuain

Pagelle Lazio-Napoli: doppietta per un super Higuain

Lazio

Marchetti 6, senza colpe sui gol. Si limita a raccogliere la palla dal sacco.

Konko 6, il migliore della linea difensiva. Spinge e sembra essere in buona forma. In crescita.

Ciani 5, male sull’ultima rete del Napoli e non meglio per tutta la durata del match. La sicurezza non è di casa.

Cana 5, così come il compagno della coppia difensiva non dà nessuna garanzia, sbaglia spesso gli anticipi e non è impeccabile in fase di marcatura.

Radu 5.5, solita grinta e voglia di far bene. Nella ripresa entra spesso nella metà campo avversaria, ma va a corrente alternata.

Gonzalez 5.5, una prova opaca. A tratti bene, a tratti assente. Se non si oscurasse dal gioco sarebbe più utile. (16′ st Floccari 5.5, entra in un momento già di per sé complicato ma non ci mette del proprio.)

Biglia 5,5, buona diga davanti alla difesa, senza errori gravi. Manca la qualità. (37′ st Onazi sv)

Hernanes 6,5, prova positiva. Si inserisce con i tempi giusti, salta l’uomo e vede la porta. Parte troppo lontano dall’area di rigore e a volte questo lo penalizza.

Candreva 6,5, quando punta l’avversario di solito lo salta. Bravo nell’uno contro uno e nella scelta del tempo. Sempre più leader, si prende le responsabilità nel finale con la Curva Nord.

Perea 6, si muove bene in attacco e gira la palla. Spesso è costretto a defilarsi e per questo risulta meno pericoloso del solito.

Lulic 5, meno brillante del solito. Spinge poco e in fase difensiva va in difficoltà. (24′ st Keita 6,5, entra e fa un gol da capogiro. ’95, promette benissimo. Nota lieta della fredda serata biancoceleste.).

All.: Petkovic 5, non convincono alcune scelte: perchè fuori Keita? Hernanes è lontano dalla porta, e troppo sacrificato. Sembra non essere in grado di far uscire questa squadra dalla crisi. Solo apparenza?

Napoli

Reina 6 bene quando impegnato. Mai chiamato a fare miracoli.

Maggio 6, come sempre: bene in fase offensiva, male in quella difensiva, dove spesso va in difficoltà.

Albiol 6, è il migliore del pacchetto arretrato. Senza strafare riesce a respingere gli attacchi dalla sua parte.

Britos 5,5, un po’ per condizione fisica e un po’ per mezzi tecnici, a volte risulta troppo “leggero”. Da rivedere.

Armero 5, imbarazzante in fase difensiva. Quando viene puntato da Candreva viene puntualmente saltato.

Inler 6, pressa un po’ troppo alto ma comunque fa il suo. Tanta legna a centrocampo.

Behrami 5, spesso in ritardo e troppo falloso. Nel primo tempo soffre molto Hernanes e co.

Callejon 6,5, un po’ in ombra nel primo tempo, cresce nella ripresa e culmina con la rete del definitivo 4-2.

Pandev 6,5, il solito Goran: poco appariscente, tanto gioco sporco. E poi un gol bellissimo. (29′ st Dzemaili s.v.)

Insigne 6.5, quando ha spazio riesce a far bene e saltare l’uomo. Sacrificato come esterno.

Higuain 7,5, puntuale all’appuntamento al gol: doppietta. Ritrova il gol su azione in Serie A dopo oltre 2 mesi, e lo fa con una prestazione sontuosa. Fa la differenza. (40′ st Mertens 6.5, solo 5 minuti per lui ma confeziona l’assist del 4-2. Caparbio.).

All.: Benitez 6.5, il gioco è tutt’altro che spettacolare: ma ha ragione lui. Squadra veloce nelle ripartenze e cinica. Da rivedere la fase difensiva, troppo vulnerabile.

Giuseppe Andriani

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