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Pagelle Catania-Milan 1-3: chapeau Kakà, squillo Balo

I rossoneri vincono col brasiliano grande protagonista. E torna al gol anche Balotelli

Pagelle Catania-Milan 1-3: chapeau Kakà, squillo Balo
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Massimiliano Allegri, allenatore del Milan

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan

Sempre più leader e anima di questa squadra, Kakà trascina ancora una volta il Milan che trova la sua prima vittoria fuori casa in questo campionato. Il Catania passa in vantaggio, grazie ad un tiro di Castro deviato da Bonera che scavalca Gabriel, ma è costretto ad arrendersi alla superiorità del Milan: il risultato finale è 1-3.

CATANIA

ANDUJAR 5,5 – E’ vero che i tiri di Montolivo e Kakà erano potenti e precisi, ma erano anche entrambi sul suo palo. In più, sbaglia a posizionare la barriera al momento della punizione vincente di Balotelli. Insufficiente la sua prova.

PERUZZI 6 -Prestazione coraggiosa, considerato che per lui si trattava dell’esordio dal primo minuto in campionato dopo tutti i guai fisici che hanno rallentato il suo processo di ambientamento in Italia. Spesso bravo a chiudere su uno straripante Kakà, buono il suo primo tempo. Nel corso del secondo, complice anche la stanchezza, è sprofondato insieme alla squadra.

SPOLLI 6 – Non lascia mai più di un metro a Mario Balotelli, lotta come un leone su ogni contrasto. Determinato come altre poche volte lo abbiamo visto in questa stagione. Forse fin troppo, in seguito ad uno dei tanti scontri di gioco, infatti, non riesce a controllarsi e si tradisce per un insulto razzista nei confronti del nr. 45 rossonero. Episodio ancora da verificare ma, stando a quello che traspare dalle immagini televisive, che sembra abbastanza chiaro. Questo, comunque, non pregiudica quello che ha detto il campo, la prestazione rimane sufficiente.

ROLIN 6,5 (IL MIGLIORE) – Impegno, grinta e voglia per tutti i novanta minuti di gioco. A volte davvero insuperabile. Nel finale, compie anche un miracolo su una conclusione di Balotelli che sembrava diretta in rete. Una certezza per la difesa rossazzurra.

BIRAGHI 4,5 – Forse la più brutta prestazione da quando veste la maglia del Catania. Chissà cosa stava pensando mentre Montolivo ha avuto tutto il tempo di entrare in area, totalmente indisturbato, e piazzare la palla alle spalle di Andujar. In generale, sempre in ritardo in fase di marcatura. Pomeriggio da dimenticare.

PLASIL 5 – Tanta corsa, ma niente di più. Maldestro nel mettere ordine a centrocampo, maldestro anche durante i contrasti: commette fallo su Birsa ma è lui stesso a farsi male. Mille errori in fase di impostazione. Nel calcio non conta solo correre, soprattutto se lo fai a vuoto per quasi novanta minuti.

TACHTSIDIS 4 – Dover rimpiazzare Lodi in cabina di regia è compito arduo, e lui non lo sta interpretando nel migliore dei modi. Semplicemente disastroso, in più è ingenuo nell’episodio del fallo su Balotelli che gli è costata l’espulsione diretta. Non era un fallo cattivo e poteva anche starci solo l’ammonizione, ma si può anche evitare di fare un’entrata del genere.

MONZON 5,5 – Un po’ meglio di Tachtsidis e Plasil, ma pur sempre insufficiente la sua prestazione. Se Montolivo, per una delle poche volte in questa stagione, è tornato ad essere il playmaker che tutti abbiamo sempre avuto modo di vedere, è anche “merito” suo. Doveva essere lui a limitarlo, ma non ci riesce e viene sovrastato dal capitano rossonero (KEKO 5: è lui il “buco” della barriera sul gol di Balotelli. Questo basta per fargli meritare l’insufficienza, considerato che poi non ha più compiuto un’azione degna di nota)

BARRIENTOS 6 – Ci si aspetta di più dall’uomo che deve trascinare il Catania verso la salvezza. Solo qualche buona accelerazione e alcune timide conclusioni verso la porta avversaria. Resta comunque aggrappato alla sufficienza (LETO s.v. Mancava davvero solo il fischio finale al momento del suo ingresso, il Catania mentalmente era già sotto la doccia).

MAXI LOPEZ 5 – Divorato da Bonera e Silvestre, non riesce praticamente mai ad essere pericoloso. E i suoi compagni non fanno granché per aiutarlo. Alla ricerca della forma e della sicurezza peduta, si tratta di una missione impossibile per la Gallina de Oro?

CASTRO 6 – Ha il merito di aprire le marcature e di regalare il vantaggio alla sua squadra, sebbene il tiro fosse stato nettamente deviato dalla maldestra scivolata di Bonera. Per il resto, qualche buona azione, alcuni dribbling preziosi e in certi momenti l’unico della squadra a tentare di dare la scossa, con risultati modesti.

All. DE CANIO 5 –  Catania senza idee, gioco e, alla fine del match, anche molto nervoso. Doveva essere l’uomo del nuovo corso rossazzurro, ma fino ad ora i risultati sono deludenti. La qualità della rosa non lo aiuta di certo, ma atteggiamenti come quelli del secondo tempo non possono essere accettati se si vuole sperare ancora nella salvezza.

MILAN

GABRIEL 6 – Non può far nulla sul tiro deviato di Castro, mostra reattività in alcune buone conclusioni dalla distanza da parte dei siciliani. Sicuro.

POLI 6,5 – Giocando bene in un ruolo non suo, da terzino destro, dimostra tutta la sua duttilità. Pedina fondamentale della rosa, Max Allegri sa di poter contare sempre su di lui.

SILVESTRE 6 – Buona prestazione al rientro dall’infortunio per il centrale italo-argentino, nessuna sbavatura e sempre concentrato.

BONERA 5,5 –Maldestra la sua deviazione in occasione del gol di Castro e spesso impreciso, prestazione insufficiente per l’uomo che era stato considerato uno dei migliori in campo nella importante vittoria contro il Celtic.

EMANUELSON 6 – Inizio shock per l’esterno olandese del Milan, quando si lascia scappare Maxi Lopez nell’azione del gol del Catania. Riprende coraggio nel corso del primo tempo, effettua il fantastico cross che Montolivo trasforma in rete e non commette più errori.

DE JONG 6,5 – Una certezza, il mediano ex Manchester City è un vero leader della squadra. Semplicemente insuperabile in fase di interdizione e sempre ordinato in fase di impostazione. Fondamentale.

NOCERINO 6 – Mr. 11 reti in stagione non esiste più, ormai è accertato. Però si impegna, fa di tutto per aiutare i compagni che apprezzano la sua generosità. Tenta anche il numero della settimana, una mezza rovesciata che, però, non produce gli effetti desiderati.

MONTOLIVO 7 – Il Milan ritrova il suo playmaker. Prezioso in tutte le fasi, fantasia e corsa per il capitano rossonero tornato finalmente ai suoi livelli. Suo il gol del pareggio, un gran bel tiro al volo su perfetto cross di Emanuelson. Una prestazione perfetta, che sia la svolta della sua stagione?

BIRSA 6 – Spesso indeciso e molti cross sballati, ma la prestazione rimane sufficiente. In questo schema di gioco, godendo anche degli spazi lasciati da Kakà, non dà punti di riferimento alla difesa avversaria(EL SHAARAWY s.v.: Solo un quarto d’ora scarso per il Faraone al ritorno dal lungo infortunio. Si percepiva la sua voglia di tornare a giocare, ma il tempo per mettersi in mostra oggi è stato davvero poco)

KAKA’ 7,5 (IL MIGLIORE) – Leader assoluto del Milan, un’altra grandissima prestazione del fuoriclasse brasiliano. Il gol è una perla, il suo apporto alla squadra è fondamentale. Che Milan sarebbe senza Kakà?

BALOTELLI 6 – Lotta per tutta la partita con Rolin e Spolli, si innervosisce, calcia in porta, cade a terra, litiga con Spolli, chiede il fallo, si fa male, discute con l’arbitro, Kakà cerca di tranquillizzarlo, i compagni pure. Insomma, il solito caos. Poi, però, arriva il calcio di punizione grazie al quale ritrova la rete in campionato (non avveniva dal 22 settembre, Milan-Napoli) e il sorriso. Che piaccia o no, rimane uno dei punti fermi del Milan.

ALLEGRI 6,5 – Tre punti in trasferta, non era mai successo in questo campionato, che vanno a sommarsi ai 3 raccolti a Glasgow in Champions League. Segnali di ripresa per una squadra che sembrava fuori dal suo controllo. Il Conte Max può finalmente gioire, sperando che il sorriso non lo perda proprio nella sua Livorno, sabato prossimo.

Luca Fede 

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