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Pagelle Atalanta-Roma 1-1: male De Sanctis, Strootman gladiatore

Papera di De Santis, decisivi gli ingressi di Pjanic e Ljajic per la Roma

Pagelle Atalanta-Roma 1-1: male De Sanctis, Strootman gladiatore
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ATALANTA

CONSIGLI 7 – Si supera in occasione del colpo di testa di Florenzi a botta sicura, incolpevole sulla deviazione in area di Strootman

SCALONI 5,5 – Gioca una buona partita in fase difensiva, soffre maledettamente l’ingresso in campo di Ljajic e le accelerazioni di Gervinho nella ripresa, sostituito (LUCCHINI 6)

CAZZOLA 6 – Non fa rimpiangere l’assenza di Yepes, in affanno sul finale della partita.

CANINI 6 – Prestazione globalmente sufficiente, si sostituisce a Consigli in occasione del mani in area su conclusione di Maicon.

DEL GROSSO 6 – Gioca una partita molto attenta come tutta la linea difensiva nel primo tempo, sostituito per un problema al flessore(BONAVENTURA 6 – dà mobilità in attacco)

BRIVIO 6 – Ha il merito di portare in vantaggio l’Atalanta su una punizione a dir il vero calciata in modo non eccellente. Anche lui disorientato dal forcing giallorosso nel finale.

CIGARINI 6– Partita di grande sostanza in mezzo al campo.

CARMONA 6- Tanta corsa e meno qualità del compagno di reparto.

BRIENZA 6,5 – Inspirato nei primi 45′ di gioco, si muove molto assieme a Moralez creando qualche grattacapo. (KONE 6)

MORALEZ 6 – Anche lui è molto mobile nella prima parte di gara.

DENIS 6 – Partita di grande sacrificio, giocata per lo più al servizio della squadra e sempre spalle alla porta.

COLANTUONO 6 – Prepara la partita togliendo profondità al tridente giallorosso che risulta intorpidito per un’ora di gioco. Non può nulla quando vede i suoi soccombere nella ripresa totalmente a favore della squadra giallorossa.

ROMA

DE SANCTIS 4,5 – Essere decisivo nelle poche occasioni in cui si è chiamati ad intervenire, questo è ciò che si chiede ad un grande portiere, De Sanctis proprio in questo è stato impeccabile in questo campionato sino al 5′ del secondo tempo, quando una punizione di Brivio calciata in modo tagliato, lo ha messo in difficoltà facendogli registrare la prima papera della stagione, ci si augura sia anche l’ultima in casa giallorossa.

MAICON 6 – Va a sprazzi come spesso accade da quando è rientrato dopo l’infortunio subito nella trasferta di Genova, sale in cattedra nella seconda frazione di gioco dove in coppia con Gervinho prima e Florenzi spinge sulla corsia proponendo dei cross. Recrimina un rigore abissale sulla conclusione che gli viene respinta con una mano da Canini.

CASTAN 6 – Bravo nel primo tempo a chiudere in un paio di situazioni pericolose, partita sostanzialmente ordinata.

BENATIA 6 – Al pari del compagno di reparto, mette il fisico impedendo a Denis di giocare fronte alla porta, prende un giallo dopo due interventi apparsi regolari e successivo diverbio animoso nei confronti di D’amato.

DODO’ 6 – Parte con il freno a mano tirato, come se avesse bisogno di protezione, lo si osserva spesso vicino al suo compagno nazionale Maicon nelle fasi a gioco fermo. Cresce nella ripresa dove propone un paio di cross tesi non sfruttati dagli avanti giallorossi, anche se dato i mezzi tecnici  tutti in casa Roma si aspettano di più.

DE ROSSI 6 – Non sembra nelle migliori condizioni fisiche dopo i problemi fisici palesati nel ritiro azzurro della Nazionale, è attento in un paio di chiusure ma a parte questo si fa vedere poco in fase di costruzione, impreciso.(LJAJIC – 7 Sembra evanescente sino all’ingresso in campo di Pjanic, poi comincia a proporsi più regolarmente ed è decisivo in occasione dell’assolo in area di rigore che offre a Strootman di impattare l’1-1.)

STROOTMAN 7,5 (MIGLIORE)- E’ l’unico a cercare sempre la conclusione dalla distanza vista la scarsa pericolosità del tridente offensivo proposto da  Garcia. Tanta sostanza in mezzo al campo, lotta, si arrabbia e conclude spesso e volentieri tenendo in allerta il portiere per tutta la gara. Premiato per la caparbietà ad un minuto dal 90′ dove devia in rete un cross basso di Ljajic. GLADIATORE.

BRADLEY 5 – Difficile capire cosa entusiasmi di questo calciatore, troppa differenza tecnica tra lui e i due compagni di reparto, se a questo si aggiunge la totale assenza di corsa e sacrificio per recuperare palla in mezzo al campo, la sua presenza ci sembra francamente inutile. Eredità del gol decisivo a Udine?

MARQUINHO 5 – Parte titolare al posto di Ljajic, si fa vedere con un sinistro dalla distanza in apertura. Al 5′ del primo tempo finisce la sua partita, perché di traccia del brasiliano non se ne vede. (PJANIC 7 – Subito in partita con rifiniture importanti negli ultimi 20 metri, gioca una partita di gran classe e offre un assist d’oro a Florenzi che si vede negare il pareggio da un prodigioso Consigli. Non si intuisce quanto fosse necessario metterlo in panchina per scelta tecnica, visto che la Roma ha cambiato marcia con il suo ingresso.)

FLORENZI 6 – Presente mentalmente nel match anche se non riesce a rendersi pericoloso come ci si aspetta dal capocannoniere della squadra. Eppure trova il modo di lasciare il segno anche in un pomeriggio opaco come quello bergamasco se non fosse per il prodigioso intervento di Consigli che gli nega la gioia del gol su colpo di testa a botta sicura.

GERVINHO 6 – Per un’ora circa le accelerazioni e gli strappi che lo hanno fatto diventare il nuovo beniamino dei tifosi giallorossi sono solo un ricordo, anche se nel primo tempo c’è un intervento dubbio ai suoi danni che meriterebbe l’assegnazione del calcio di rigore. Bene nella seconda parte di gara dove cresce insieme al resto della squadra e crea scompiglio in area di rigore.

GARCIA 5,5 – Se fosse stato assegnato uno dei due rigori e la partita si fosse indirizzata su un altro binario, parleremmo di quanto sia stato grandioso il tecnico francese ad inserire Pjanic e Ljajic nella ripresa vincendo la partita su un campo difficile, ma non è così. Discutibile la scelta di Marquinho titolare, le sostituzioni cambiano si l’andamento del match  permettendo alla Roma di mantenere l’imbattibilità in campionato, ma al tempo stesso mettono in evidenza l’errore di schierare una formazione poco incisiva.

D’AMATO 4: arbitraggio gravemente insufficiente quello del nativo di Barletta, se il rigore su Gervinho nel primo tempo sembra non essere nettissimo, è clamorosa la parata di Canini sulla conclusione di Maicon in occasione del forcing giallorosso nella seconda parte di gara.

Daniele Maimone

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