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Napoli: Benitez, è ora di cambiare

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Rafa Benitez è sotto accusa dopo la sconfitta con il Parma
Marek Hamsik con la maglia del Napoli

Marek Hamsik, lo slovacco non vive un buon momento nel Napoli

Il Napoli è in crisi. A testimoniarlo non sono tanto le tre sconfitte consecutive, quanto l’involuzione di gioco della squadra e le prestazioni sottotono di molti giocatori. Analizziamo il tutto punto per punto.

LA CONDIZIONE FISICA – Molti giocatori partenopei sono fuori forma, basti pensare a Higuaìn E Callejòn, ma non solo. In generale è tutto il Napoli a fare una fatica tremenda, come si può notare nella fase di non possesso, dove i giocatori partenopei arrivano sempre secondi sul pallone. Come se non bastasse, gli infortuni di alcuni uomini importanti, come Zuniga e Hamsik, hanno evidenziato una povertà anche a livello di ricambi. Il Napoli manca di un vero leader difensivo e di terzini adeguati, e questo si sapeva già prima dell’inizio del campionato, ma anche di un valido supporto di Behrami. Lo svizzero, è il solo recuperatore di palloni a disposizione di Benitez. Inler e Dzemaili sono più dei registi, abili in fase di possesso, ma molto meno quando si tratta di recuperare. La mancanza di ricambi adeguati, in alcuni ruoli chiave, ci porta al secondo punto della nostra analisi, ovvero il modulo.

4-2-3-1 DA CAMBIARE – Benitez sta, giustamente, effettuando una rivoluzione tattica. Il 4-2-3-1 ha dato buoni risultati quando il Napoli si è trovato ad attaccare (cioè contro le squadre di fascia bassa), ma nel momento in cui ha affrontato grandi squadre (Juve, Arsenal, Borussia) i limiti in fase di non possesso sono venuti fuori. Troppi quattro giocatori offensivi in una squadra dove la difesa ha dei limiti palesi. Sarebbe il caso di ripensare il modulo in determinate circostanze, perché il Napoli si fa sempre trovare scoperto nelle ripartenze, finendo sempre per far fare gli straordinari a Reina. In alcune circostanze, sarebbe quindi più opportuno ripensare ad un modulo diverso, magari con una mediana più compatto, inserendo Dzemaili. Questo permetterebbe di avere un centrocampo più coperto e di mantenere comunque un assetto offensivo, senza per questo esporsi alle ripartenze avversarie. Inoltre, il centrocampo a tre, darebbe maggior libertà ad Hamsik, altro caso conclamato di questa parte di stagione.

HAMSIK LIMITATO – Lo slovacco nel 4-2-3-1  si vede alquanto “costretto” nel modulo di Benitez. Il numero 17 partenopeo dà il meglio di sé quando può svariare, rendendo imprevedibili così i suoi movimenti. Nel modulo di Benitez, però, le ali sono intasate, quindi lui può sfondare solo centralmente, andando a rimorchio di Higuaìn. Un cambio di modulo, permetterebbe ad Hamsik di riacquisire quell’imprevedibilità che è stato il suo marchio di fabbrica per anni.

CAMBIARE, A VOLTE, SERVE – Questo non significa che il 4-2-3-1 debba andare in soffitta. Il modulo ha dimostrato di funzionare in determinate circostanze, ma ora, con la squadra che appare sulle gambe, magari cambiare qualcosa in attesa che tutti ritrovino una forma accettabile potrebbe servire. Il Napoli in questo momento è quasi fuori dalla Champions ed è scivolato al terzo posto in campionato con il fiato sul collo dell’Inter. In attesa dei rinforzi di gennaio, Benitez deve cambiare qualcosa per permettere ai suoi di riprendersi il più in fretta possibile e non sprecare quanto di buono fatto finora.

Davide Luciani

SPORTS AGENCY SC24

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