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Il Senato ha approvato la legge di stabilità

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Enrico Letta incontra Matteo Renzi

 Sembra che il governo Letta, abbia sette vite proprio come i gatti. A notte fonda incassa la fiducia del Senato sulla prima lettura della nota alla Legge di Stabilità. L’Assemblea ha approvato inoltre il Ddl di Bilancio dando così disco verde al complesso della manovra 2014. La Nota é stata approvata con 205 sì e 69 no e il Ddl di Bilancio con 162 sì e 115 no.

NUOVA MAGGIORANZA – Quindi il primo passaggio parlamentare della nuova maggioranza, ridotta dal trasferimento di Forza Italia all’opposizione , sembra incoraggiante per la coalizione Pd-Scelta Civica-Nuovo Centrodestra.  Ciò ha segnato infatti, anche un cambio di fase politica, dato che  Forza Italia, ex Pdl,  più si era speso per la nascita di un governo di larghe intese. Preso atto dell’inutilità degli sforzi, per rimandare il voto di decadenza, il passaggio all’opposizione è apparso scontato.

CLIMA CONVULSO – L’approvazione della Legge di Stabilità da parte del Senato è avvenuta in un clima convulso. La commissione Bilancio non è riuscita a completarne l’esame, e alle 3 della notte tra lunedì e martedì ha gettato la spugna. Il governo intendeva porre la fiducia sul testo approvato dalla commissione, e così si è trovato spiazzato. È stato così presentato un maxi-emendamento alla Legge di Stabilità che ha recepito tutte le modifiche votate in commissione, più gli emendamenti presentati, ma non votati dal governo e dai relatori.

IMPOSTA UNICA COMUNALE – L’Imu sulla prima casa non tornerà. Ma le abitazioni principali, quelle nelle quali i proprietari vivono, non riusciranno ad evitare la Iuc. Almeno per la parte che riguarda la cosiddetta Tasi, cioè la tassa sui servizi comunali. L’aliquota base sarà dell’1 per mille ma per il 2014 – solo per questo primo anno – l’aliquota non potrà superare il 2,5 per mille. La Iuc è il “cappello” sotto il quale si raccolgono tre tributi comunali sulla casa: rimane l’Imu su seconde case e prime di lusso, arriva la Tasi (che di fatto sostituisce la parte di Tares sui servizi indivisibili), c’è la Tari che sostituisce la vecchia tassa sui rifiuti.

FONDO POVERTA’ – Arriva in via sperimentale il reddito d’inserimento nelle grandi aree metropolitane per fronteggiare la povertà, con uno stanziamento di 120 i milioni. A garantire la copertura, l’ampliamento della platea interessata dal contributo di solidarietà: nel maxiemendamento presentato dal Governo al Ddl di Stabilità si prevede infatti che dovranno versare il 6% le pensioni 14 volte sopra il minimo (a partire da circa 90mila euro); il 12% le pensioni tra 14 e 20 volte il minimo (a partire da circa 128mila euro); il 18% tra 20 e 30 volte il minimo (circa 193mila euro). La misura varrà per tre anni, dal 2014 al 2016. Il Fondo per la lotta alla povertà verrà incrementato di 40 milioni per ciascuno dei tre anni. Il Fondo riguarda la carta acquisti, ma le risorse verranno anche dirette alla sperimentazione di misure di sostegno alla inclusione minima.

BENI STRUMENTALI – La deducibilità Imu dei capannoni sale al 30% . Il governo mette sul piatto altri 200 milioni di euro per la deducibilità ai fini Ires dei capannoni industriali, da aggiungere ai 500 milioni di detrazioni per la prima casa, per un totale di 700 milioni. In particolare la deducibilità dei beni strumentali delle imprese ai fini Ires e Irpef salirà dal 20% al 30% per il solo 2013.

Sul fronte riscossione le cartelle Equitalia saranno senza interessi. Il trasferimento dei conti correnti avverrà senza spese e saltano le norme sulle spiagge.

Giuseppe Folchini

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