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Imu: il decreto slitta. Preoccupazioni sulle coperture finanziarie

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Enrico Letta incontra Matteo Renzi
Enrico Letta

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E’ stato rinviato il varo del decreto per abolire la seconda rata Imu sulla prima casa. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri, come riferiscono fonti di governo, secondo le quali il testo sarà all’ordine del giorno nella riunione di martedì. Le coperture finanziarie sono la maledizione dell’Imu, e del Governo che prova a  superarla: la mancata quadratura dei conti ha fermato il decreto sul saldo.

COPERTURA IN DUBBIO – Con parecchia fatica si sono trovate le risorse per compensare i Comuni, del mancato gettito calcolato sulle aliquote 2012, ma 600 sindaci hanno alzato quest’anno le richieste sull’abitazione principale. Tra i Comuni in questa condizione ci sono grandi città, da Milano a Napoli, da Brescia a Bologna, da Verona a Reggio Calabria, al punto che gli aumenti già decisi valgono almeno mezzo miliardo di euro. Nella bozza di decreto esaminata dal Governo, una delle risposte è semplice quanto esplosiva politicamente: i contribuenti. In altre parole, nei Comuni dove l’aliquota è cresciuta sarebbero i proprietari di abitazioni principali a dover mettere la differenza fra il gettito iscritto nel bilancio dello scorso anno e quello fissato nel preventivo 2013.

ALIQUOTE CRESCIUTE – Il problema, ancora una volta, sono le detrazioni. Per capirlo basta fare un salto a Milano, dove l’aliquota è cresciuta dal 4 al 6 per mille: un bilocale da 95mila euro di valore fiscale nel 2012 ha pagato 180 euro (cioè 380 meno 200 di detrazione), mentre quest’anno si troverebbe a doverne versare 190, cioè il 2 per mille lordo che serve a coprire l’aumento deciso dalla Giunta Pisapia. In questo caso l’aumento effettivo sarebbe del 5,5%, ma se la casa vale 80mila euro l’imposta passa da 120 a 160 euro (+33%), e con 60mila euro di valore catastale si passerebbe dai 40 euro pagati nel 2012 ai 120 dovuti nel 2013 (+200%).
Martedì saranno approvati entrambi i provvedimenti” sull’Imu e sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia e “..la seconda rata dell’Imu non sarà pagata perché questo è un impegno da tempo preso”, ha rassicurato il premier Enrico Letta.

Giuseppe Folchini

SPORTS AGENCY SC24

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