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Cronaca

Google, contro la pedopornografia è guerra

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IL CENTRO DEL WEB – Chi non conosce Google. Quando Larry Page e Sergey Brin lanciarono il popolare motore di ricerca, nell’ormai “lontano” 15 Settembre del 1997, ci avevano visto giusto, e negli anni, nonostante altri motori di ricerca rivali, come Yahoo! Search e Bing, abbiano cercato di soffiarli una fetta di utenza, Google ha sempre continuato dritto per la sua strada. Importante, importantissimo, tanto da divenire il sito web più visitato al mondo: un obbiettivo non da poco, che ha avuto effetti anche sul linguaggio comune. In inglese è nato il verbo transitivo “to google”, col significato di “fare una ricerca sul web”; con lo stesso significato, in tedesco è nato il verbo “googeln” e in italiano è nato il verbo “googlare”. Ma, come noto ai più, il web non è sempre un posto sicuro, e dietro un monitor si può nascondere chiunque.

Eric Schmidt, attuale presidente di Google

Eric Schmidt, attuale presidente di Google

UNA GIUSTA GUERRA – Negli ultimi 10 anni, con il diffondersi e l’arrivo di Internet nelle case di milioni e milioni di persone, il web è iniziato ad essere non più solo un mezzo di ricerca, svago, puro approfondimento; insieme al web si sono sviluppate, in maniera quasi parallela, tutta una serie di attività illecite, che fanno di Internet un mezzo per compiere atti illeciti. Ma se il fenomeno delle truffe informatiche è stato in qualche modo arginato, un male ancora più ripugnante è annidato tra le pagine del web: stiamo parlando della pedopornografia.

Google è decisa a fermare questo fenomeno, e proprio il presidente della compagnia Eric Schmidt, attraverso le pagine del tabloid inglese The Daily Mail, ha confermato l’impegno da parte della propria società per combattere questo orribile fenomeno, e sottolineato i risultati raggiunti in questa lotta. Si riparte dall’affinamento degli algoritmi, che ha permesso una pulizia di centomila query legate al mondo della pedopornografia: uin poi, in risposta alla ricerca di un contenuto legato in modo diretto alla pedopornografia, manderà avvertimenti espliciti a chi sta effettuando la ricerca, avvisandolo che i contenuti che sta cercando sono illegali. E per non lasciarsi sfuggire nulla, Schmidt ha annunciato che Google metterà in campo una tecnologia in grado di tracciare ed individuare il duplicarsi e il diffondersi di video con contenuti a sfondo pedopornografico.

Google sembra voler fare sul serio, ed è stata elogiata da istituzioni ed utenti, ma in particolar modo dal Regno Unito, che nei mesi scorsi aveva sollecitato i piani alti dell’azienda statunitense a rendere più sicuro il proprio motna manovra che presto diventerà mondiale, e si estenderà a 150 lingue. In aggiunta, Google d’ora ore di ricerca.

Un passo in avanti per un web più sicuro, più pulito.
La sfida è lanciata.

Francesco Lorusso
Twitter: @ShadowYuk

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