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Playstation 4: new gen… al microonde

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Playstation 4 logo

Il mondo di YouTube non finisce mai di stupire. Stavolta la protagonista è la nuovissima console SONY, la Playstation 4, che un utente ha deciso di acquistare alla prima occasione. Beh, niente di strano fin qui. Una tra il milione di persone che si è regalata il prodotto nelle prime 24 ore. Peccato che, dopo aver speso circa 550 $, abbia scelto di gettarla nel microonde per vedere cosa sarebbe successo.

La temutissima blue light of death della Playstation 4

La temutissima blue light of death della Playstation 4

LA RETE IMPAZZA – Migliaia di visualizzazioni in pochissimi giorni, idem per i commenti: se il suo intento era farsi notare, sicuramente ci è riuscito. La fetta maggiore di utenza lo critica duramente, ma non sono pochi coloro che si divertono a vedere la costosa console surriscaldarsi pian piano per poi prendere fuoco. Un’attività non molto dissimile dalla piromania, ma questo non importa. In ogni caso, il risultato è uno: le visualizzazioni aumentano. E se, come sospetta qualcuno, davvero questo individuo dovesse averne un profitto, la cosa avrebbe anche il suo senso.

BLUE LIGHT OF DEATH – Lo sprecone di turno, però, non è l’unico americano che vorrebbe liberarsi della PS4 il prima possibile. Richiamando un po’ quello che era successo con Microsoft nel 2008, con il “red ring of death”, un cerchio di luci rosse intorno al pulsante di accensione della Xbox, la SONY si ritrova a dover ascoltare le segnalazioni secondo cui molte versioni della console sarebbero difettose. Stavolta, però, il led “maledetto” sarebbe di colore blu: da qui nasce il soprannome di “blue light of death” o, per chi preferisse, “luce blu della morte”. I produttori non fanno passi indietro nonostante tutto, affermando si tratti solo di un misero 0.4% del totale delle vendite. Meno di una qualsiasi linea di elettrodomestici in commercio. Staremo a vedere gli sviluppi della vicenda.

NON SOLO NEXT GEN – Non è la prima volta, comunque, che assistiamo a gesti simili: cercando un po’ nella rete, infatti, troviamo svariati video, o addirittura canali specializzati, in cui le persone distruggono oggetti di valore, definendo le proprie gesta come “opere d’arte”. Sembra una cosa da pazzi ma, alla fin fine, tutto sul web è concesso. E forse è proprio questo che attira tanto gli spettatori: un pizzico (tanto) di follia.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=F3_7NsjmNLE[/youtube]
Andrea Siino

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