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Inter: Thohir, Moratti, Mazzarri e la squadra che verrà

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Erick Thohir, pronto a sotenere il progetto di rivalutazione di San Siro
Walter Mazzarri, allenatore dell'Inter

Walter Mazzarri, allenatore dell’Inter

Le dichiarazioni rilasciate ieri da Thohir, nel programma di Fazio su Raitre, invitano ad una prima riflessione su quello che sarà l’Inter del futuro. Il neo presidente dell’Inter è stato chiaro sulla sua idea di società: “Costruiremo un sistema e non è possibile prendere un giocatore solo per il nome. Dobbiamo trovare quelli giusti per far sì che la squadra esprima un buon calcio.” 

NO A SPESE FOLLI – Niente spese folli, dunque, ma giocatori che si adattino bene agli schemi di Mazzarri, definito “l’uomo giusto.” Thohir ha ringraziato Moratti per averlo scelto e ha fissato un obiettivo: la finale Champions che si disputerà a Milano nel 2016. Altro passo importante dell’intervista di Thohir è quello relativo al rapporto con i Moratti: “Quando li ho incontrati per la prima volta ho detto loro che non venivo per sostituirli, ma per creare uno spirito comune.”

MAZZARRI APPROVA –  Dello stesso tenore le dichiarazioni di Mazzarri che ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” ha dichiarato: “Thohir? Mi fanno piacere le sue parole. Le scelte fatte da Moratti quest’estate gli sono piaciute. Per ora è stato positivo sotto ogni aspetto.” E sul mercato: “Abbiamo gettato le basi per costruire una squadra importante. Da ora in poi dipenderà da cosa vortrà fare la società, ma mi pare che Thohir abbia le idee chiare”.

L’INTER CHE VERRA’ – Le dichiarazioni di Thohir e Mazzarri fanno riflettere. Nell’Inter del futuro, guidata da Thohir, agirà di comune accordo con Moratti, basandosi sulla sua esperienza e su quella degli uomini a lui più vicini. Niente rivoluzione, dunque, ma una sinergia tra vecchia e nuova proprietà per creare un’Inter più funzionale a livello societario e maggiormente competitiva a livello di squadra. Per quel che riguarda le strategie di mercato, invece, non vi saranno colpi eclatanti.

SINERGIA THOHIR-MORRATTI-MAZZARRI –  L’obiettivo è costruire una squadra giovane con giocatori  che abbiano maturato già una buona esperienza, ma che siano fuori dal grande giro del mercato internazionale e che, quindi, abbiano un prezzo di mercato abbordabile. E’ chiaro che da questo punto di vista, dovendo seguire le indicazioni di Mazzarri, i primi obiettivi saranno delle ali in grado di permettere al tecnico toscano, di sfruttare al massimo i suoi schemi.  Non va però neanche sottovalutato il fatto che a gennaio l’Inter si butti su una punta in grado di far rifiatare Palacio e che abbia caratteristiche più da centravanti dell’argentino, visti i numerosi problemi fisici di Milito e Icardi. Più in là nel tempo, si penserà a sostituire quei pilastri ormai logorati da mille battaglie (Cambiasso, Zanetti, Samuel) e a dare una struttura di più ampio respiro, sul modello americano, alla società.

OBIETTIVO: MILANO 2016 – L’obiettivo è quello di aumentare i ricavi societari, abbattendo le perdite ed evitando ogni anno sanguinose ricapitalizzazioni. E’ chiaro che per fare ciò ci vorrà del tempo, ma un obiettivo è già stato fissato dal magnate indonesiano: la finale di Champions che si disputerà a Milano nel 2016. Logico quindi pensare che nei prossimi due anni e mezzo, l’Inter verrà potenziata ad ogni livello.  I tifosi nerazzurri sono quindi autorizzati a sognare, ma con cognizione di causa e pazienza. L’Inter che verrà sarà costruita in modo paziente e laborioso. Nessuno si aspetti spese folli. La strada verso il ritorno alla gloria nerazzurra sarà lunga.

 

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