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Toccatemi tutto, ma non il mio Kakà: il capolavoro di mercato del Milan

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Lazio-Milan, Kakà migliore in campo
Milan Kakà

Kakà, il ritorno del Re: è lui l’unica gioia di un Milan in crisi d’identità

Giugno 2009il Milan delle stelle, dopo Paolo Maldini, perde anche Ricardo Kakà che passa al Real Madrid per 64 milioni di euro. Tristezza, rabbia, rassegnazione: sono queste le sensazioni a cui vanno incontro tutti i tifosi rossoneri. Quello a cui va incontro quel Milan, invece, è un evidente ridimensionamento, che persisterà fino all’arrivo di Mr.Scudetto Zlatan Ibrahimovic. Poi Ibra va via, con lui Thiago Silva e le speranze di competere ad altissimi livelli. Nuovo crollo emotivo, e nuovo slancio poco dopo. Sbarca Balotelli, il Milan riesce a conquistare la qualificazione alla Champions League. Poi, Agosto 2013, riecco lui: Kakà è tornato. Le sensazioni sono contrastanti. Da una parte c’è chi si esalta, si carica, chi addirittura si commuove di gioia. Dall’altra, ecco il partito dei disfattisti. Il brasiliano è finito, era meglio spendere per due difensori’. Kakà smentisce tutti sul campo, mostrando una forma fisica invidiabile, e riconquista anche quelli che gli davano del pensionabile. Arriviamo al nocciolo della questione: puntare il dito contro il suo acquisto, oggi, sembra oggettivamente fuori luogo. Non è lui il problema del mercato Milan. Semmai, Ricardino rappresenta una delle poche soluzioni. 

MEGLIO UN CAMPIONE O UN BUON DIFENSORE? – Partiamo da un presupposto: è chiaro che il mercato del Milan sotto certi aspetti è oggettivamente rivedibile, lungi da chi scrive sostenere il contrario. In difesa un giocatore di livello sarebbe servito eccome. Ma non si può criticare Galliani perchè ‘coi soldi spesi per l’ingaggio di Kakà poteva prendere un centrale che si giocasse il posto con Zapata e Mexes’. Assolutamente errato. I soldi spesi per l’ingaggio del figliol prodigo sono in assoluto quelli spesi meglio non soltanto in relazione a quest’anno, ma anche a quello precedente. Il brasiliano per tornare a casa s’è ridotto lo stipendio, portandolo da 9 milioni netti 4 più bonus.

In questa stagione il Milan per gli emolumenti del top player spenderà circa 8 milioni lordi, ma l’affare è tangibile sotto tutti i punti di vista. In primis perchè quei soldi li recuperi ampiamente soltanto con diritti d’immagine e merchandising, senza considerare che il suo ritorno ha fatto vendere qualche abbonamento in più di sicuro. In secundis, perchè è un capolavoro dal punto di vista tecnico: un giocatore cosi talentuoso che sposta gli equilibri in quella zona del campo, parliamoci chiaramente, il Milan in rosa non ce l’aveva dai tempi di… Kakà. Terza ma non meno importante considerazione, il suo carisma è fondamentale in una squadra che fatica a trovare la propria identità. Ricardo è la luce di un Milan che ultimamente brancola un po’ nel buio, e sia benedetto Galliani per aver pensato ad un’operazione che, ad oggi, è l’unica ancora di salvezza visibile per i pluricampioni d’Europa (in attesa del recupero psicologico di Balo e di quello fisico di El Sha). Insomma, in definitiva: un difensore sarebbe servito, ma un campione è decisamente meglio. A gennaio arriverà Rami e qualcosa dietro si sistemerà. Nel frattempo, si spera che le residue critiche per l’acquistone Kakà si dissolvano definitivamente. Don’t touch my top player. 

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

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