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Cagliari: la classifica è buona, ma serve una svolta

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Tredici punti in dodici giornate, decima posizione in classifica (a pari merito con Milan, Udinese e Parma)  e una rosa di buona qualità. Questi elementi farebbero prospettare ad una buona parte delle squadre della Serie A un campionato tranquillo, senza voli pindarici ma neanche inseguimenti ansiogeni della salvezza, così non è  però per il Cagliari.

Diego Lopez e Ivo Pulga, rispettivamente allenatore e viceallenatore del Cagliari

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, e il suo vice, Ivo Pulga

DIFETTI CRONICI – Il successo di domenica contro il Torino, arrivato dopo tre sconfitte consecutive, ha restituito morale ad un gruppo allo sbando, ma ha evidenziato una volta ancora quelli che sono i suoi difetti cronici:

problemi difensivi: 20 gol subiti sono troppi, Rossettini continua a non convincere, la fascia destra non ha ancora trovato un titolare affidabile e le amnesie di Agazzi sono costati al Cagliari diversi punti.

manca un finalizzatore : in questa stagione le reti sono arrivate principalmente dai centrocampisti. Conti, capocannoniere della squadra, è già andato a segno quattro volte, Nainggolan due, Cabrera ed Ekdal una, per un totale di otto segnature sulle 13 complessive. Gli attaccanti più prolifici sono invece Pinilla ed Ibarbo con due sole reti. Sau non si sta confermando sugli standard della scorsa stagione, Nenè è irriconoscibile.

manca un trequartista:  la scarsa vena delle punte è legata anche all’assenza di un trequartista che sappia fare da collante tra mediana e attacco. L’unico vero “10” della squadra è Cossu, che in questa stagione ha però finora visto poco il campo, e al quale sono stati preferiti quasi sempre i vari Cabrera, Ekdal, Ibraimi, e, nell’ultima partita, Nainggolan, inadatto però a ricoprire quel ruolo. Se la strada tattica da portare avanti è il 4-3-1-2, a gennaio sarà indispensabile fare qualcosa per quella zona di campo.

Mauricio Pinilla in tribuna: che succede?

Mauricio Pinilla in tribuna: che succede?

I CASI PINILLA E ARIAUDO – A questi problemi si sono aggiunti nelle ultime settimane alcuni casi spinosi nello spogliatoio sardo: Pinilla è rimasto fuori dai convocati per la partita di domenica, ma non essendo infortunato è giallo su quali sono le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Il cileno è una pedina fondamentale dello scacchiere del Cagliari, un chiarimento è necessario. C’è poi la questione Ariaudo: anche il difensore è stato escluso dalla sfida con il Torino, lui non ha preso bene la decisione e ha commentato così su Twitter: “Difficile immaginare una ‘scelta tecnica’ meno tecnica di questa. Anche se oggi non piove… Dall’alto piovono queste decisioni!” L’ex Juventus si riferisce ai problemi legati al rinnovo del suo contratto, che porteranno probabilmente ad una separazione nella prossima sessione di mercato.

CAOS CALMO – Le prossime partite diranno la verità sul futuro del Cagliari in questa stagione. La doppia magia di Conti ha salvato la panchina di Lopez, ma non ha allontanato dubbi e paure. Trionfo o fallimento? Il confine tra i due è sottile, e i sardi, ora come ora, stanno in una linea di mezzo. I risultati per ora danno ragione a tecnico e società, ma i pericoli sono dietro l’angolo, non si può stare tranquilli, serve una svolta, e in fretta.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

SPORTS AGENCY SC24

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