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Football

Udinese: crisi di identità, gioco e carattere

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Totò Di Natale con la maglia della sua Udinese

Qualcosa non va (e questo ormai è ben chiaro) in casa Udinese, tra liti interne e contestazioni dei tifosi. Il risultato, però, è solo uno: mancanza di serenità e, di conseguenza, scarsi risultati. La classifica non offre nessun dato confortante, con un dodicesimo posto, a un punto di distacco da Torino e Livorno ( due squadre che, per organico, dovrebbero essere ben distanti dai friulani ) e soli quattro dalla zona retrocessione, in cui si trova invischiato, guarda un po’ che caso, il Catania, protagonista della vittoria in casa contro gli stessi bianconeri. E qui scatta il campanello di allarme.

Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese dal 2010/2011

Francesco Guidolin, tecnico dell’Udinese dal 2010/2011

MURIEL, IL CAMPIONCINO SMARRITO – Tra tutte le note dolenti di questa Udinese di inizio stagione, una di quelle più brutte è Luis Muriel, il giovane colombiano, autore di 3 reti in 10 presenze in questa stagione. In momenti così difficili, si sa, sono le vere stelle quelle che dovrebbero trascinare i compagni. Il giocatore sembra però non riuscirci e questo è stato evidente soprattutto nella trasferta di Catania: Tanta corsa, zero freddezza. Vuoi perché servito male dalla squadra stessa (accusata di essere del tutto priva di gioco), vuoi perché sfortunato, l’attaccante non riesce a essere determinate come dovrebbe, specie in mancanza del suo compagno di reparto Di Natale. Hanno poco da aggiungere tutti coloro che dichiaravano che lo scarso rendimento di entrambi fosse dato proprio dalla loro convivenza: In ogni caso la storia non cambia, e il magro bottino di undici reti realizzate in dodici match non soddisfa nessuno.

TESTA BASSA E LAVORARE – Sì, ok, siamo tutti d’accordo nel dire che la gestione della rosa da parte della dirigenza sia stata decisamente opinabile (evviva gli incassi sempre eccellenti, ma gli arrivi di quest’anno non sembrano all’altezza dei precedenti), ma l’Udinese, per l’organico a sua disposizione, non può più permettersi di lasciare punti per strada. Rispetto alla partita contro l’Inter sono stati fatti passi in avanti, specialmente dal punto di vista caratteriale, ma ora sta tutto a Guidolin (bravo nel punire Allan, dopo la lite infrasettimanale, con la panchina) ricostruire lo spirito di gioco che ha contraddistinto i friulani negli anni passati, tenendo lontane le minacce di un possibile esonero, che così commenta dopo l’impegno di Domenica: “Deciderà la società ma io continuo ad andare convinto per la mia strada e mi prendo tutte le responsabilità. Oggi ho visto un’ottima squadra tranne il primo quarto d’ora”.

Andrea Siino

SPORTS AGENCY SC24

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