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Cronaca

Il tifone Haiyan e i 12 italiani dispersi nelle Filippine

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I danni provocati dal tifone abbattutosi sulle Filippine
I danni provocati dal tifone abbattutosi sulle Filippine

I danni provocati dal tifone abbattutosi sulle Filippine

La tempesta più violenta di sempre”, così è stato definito il tifone Haiyan abbattutosi nell’arcipelago delle FilippineL’area interessata dal fronte del tifone si estende per 600 chilometri nella zona centro-orientale del Paese. Si aggrava sempre più il bilancio delle vittime che si assesta al numero di 10.000 secondo le stime ufficiali, stime che cozzano però con i numeri reali forniti. Ad ora i soccorsi hanno effettivamente rinvenuto poco meno di un decimo delle vittime stimate. Lo stato di emergenza e il panico diffuso nella popolazione sono di ora in ora più evidenti. Sono circa 4 milioni gli sfollati che hanno perso tutto in pochi istanti. Le operazioni di soccorso sono coordinate dall’esercito filippino che si occupa altresì delle operazioni di evacuazione delle zone maggiormente colpite dal tifone mediante trasporto aereo dei civili.

SUPER TIFONE – Il raggio d’azione della tempesta risulta essere davvero ampio e le zone già colpite hanno sperimentato una distruzione pressochè  totale dovuta soprattutto ai venti estremamente violenti. Questi ultimi hanno raggiunto picchi di oltre 300 km/h che hanno letteralmente spazzato via oltre il 70% delle strutture abitative nonchè delle coltivazioni presenti nelle zone in questione. “In alcuni casi la distruzione è stata totale” afferma il Segretario di Gabinetto Rene Almendras, così come per Tacloban città della provincia di Leyte che è stata quasi interamente rasa al suolo. In preda al caos la regione più colpita che vede aumentare a dismisura gli episodi di saccheggio: a nulla servono gli inviti del governo alla calma. La popolazione in preda alla disperazione si riversa per le strade alla ricerca di cibo, acqua, medicine e generi di prima necessità assaltando anche i mezzi della  Croce Rossa intervenuti.

ITALIANI – L’Unità di crisi della Farnesina è attualmente al lavoro nel tentativo di contattare alcuni connazionali presenti in terrritorio filippino. “Di alcuni – afferma l’ambasciatore italiano Massimo Roscigno sappiamo esserci probabile presenza in quelle zone ma ancora non abbiamo avuto modo di contattarli, perché i collegamenti sono interrotti, ed è difficile raggiungerli”. Fiduciosa dell’esito delle operazioni, il Ministro Emma Bonino afferma:“La nostra Unità di crisi è attiva sin dai primi momenti, ma è troppo presto per escludere presenze di italiani tra i dispersi”

Valerio Bucceri

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