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Football

Rivoluzione Milan: i possibili scenari all’ombra di Barbara Berlusconi

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Adriano Galliani e Barbara Berlusconi
Barbara Berlusconi in occasione della festa per il diciottesimo scudetto del Milan

Barbara Berlusconi fa parte del cda del Milan dal 2011

Che il calcio non sia un ambiente dove vengono rispettate le quote rosa (proposte neanche a farlo apposta dal governo Berlusconi nel 2005) è cosa risaputa. Non che all’estero vada meglio, e almeno in questo non siamo il fanalino di coda dell’Europa. A volerla pensare in maniera maschilista si arriverebbe a dire che le “donne di calcio non capiscono un accidente”. In casa Milan, però, le cose sembrano andare al contrario (e negli ultimi 2 anni non è una novità). Il presidente Silvio Berlusconi, oberato dai carichi che la vita politica gli impone, ha deciso di lasciare il via libera alla guida del suo “gioiello di famiglia” a Barbara, sua figlia 29enne.

SCETTISCMO– E’ inutile sottolineare come in molti hanno preso con ilarità il fatto che, nelle ultime 2 partite (sia contro la Fiorentina che contro il Barcellona), la “Neopresidentessa” presa dall’ira sia scesa negli spogliatoi, dove testosterone e rabbia per l’ennesima sconfitta erano ai massimi livelli, per redarguire l’intera squadra, allenatore compreso. Ricordiamo che quando Silvio decise di incontrare i giocatori nello scorso campionato per dare una svolta alla stagione, il Milan cominciò a volare, battendo prima per 2 a 0 proprio i Blaugrana, e inanellando una serie di vittorie che terminarono con il terzo posto. Poteri magici o no, sembra che la figlia non abbia ereditato queste capacità. Fatto sta che ormai Barbara Berlusconi è a capo della società.

Come cambierà il club rossonero con lady B. alla guida?
Il povero Galliani, che tanto ha fatto negli ultimi 28 anni, tanto da sottolinearlo in una recente intervista (“io e Berlusconi abbiamo vinto 28 trofei”), sembrava sull’orlo del baratro, accusato di una politica societaria (a livello economico, di osservatori, di acquisti sbagliati con soldi spesi “male” e conferme di allenatori non “graditi” alla società) che non ha portato i frutti sperati. Come da buona tradizione giornalistica sono partite ipotesi e scenari per i prossimi anni. Non è però un segreto che ci siano stati degli incontri con 2 ex bandiere rossonere: Maldini e Albertini. I 2 hanno già in passato sottolineato come, se dovesse avvenire un ritorno in società, non sarebbe per rivestire un ruolo dietro una scrivania, ma per operare sul campo. E’ chiaro che il nome caldo è quello per la panchina.

S CENARIO 1: Sacchi, storico consigliere di Berlusconi, potrebbe prendere il posto di Direttore Sportivo, affiancando Mangia (un pallino della società), non solo per traghettare il Milan a fine campionato qualora Allegri continuasse nella sua discesa verso gli inferi, ma anche per far partire un nuovo progetto basato sul rilancio di giovani talenti (salterebbero tutti gli osservatori milanisti, che infatti si sono limitati ad osservare e basta, si pensi per esempio a Serginho).

SCENARIO 2: Il più fantascientifico. Si tratterebbe infatti di piazzare sulla panchina Clarence Seedorf. Ipotesi quanto mai azzardata, dato che il giocatore sta seguendo tuttora il corso di allenatore e non ha la minima esperienza. Forse l’uscita di Football Manager 2014 potrebbe dargli una mano.

SCENARIO 3: Forse il più concreto. Inzaghi continuerebbe la sua scalata arrivando finalmente ad allenare la prima squadra. Le doti non mancano all’ex bomber rossonero, che affiancato da Tassotti potrebbe rappresentare una valida alternativa (ricordiamo il litigio, insabbiato dall’ambiente milanista, che ebbe luogo a Milanello proprio tra Allegri e Inzaghi). Unica pecca, anche qui, la mancanza di esperienza (scusate se è poco).

CI ERAVAMO TANTO AMATI – Che qualcosa si sia rotto nell’ambiente rossonero è ovvio. Negli ultimi 2 anni tra Berlusconi e Galliani ci sono state non poche divergenze ( “Adriano merita una tiratina di orecchie”, frase dell’anno scorso), accentuate adesso dalla figlia Barbara che sembra irritata dalle scelte dell’ad rossonero (non solo per aver venduto il suo fidanzato Pato nel mercato di gennaio dell’anno scorso). Ieri sera in tribuna, infatti, il gelo tra i due è stato palpabile (c’era anche Filippo Inzaghi in tribuna), tanto che Lady BB non ha neanche assistito al gol di Kakà, impegnata a guardare il cellulare, e non ha mosso ciglio sui 3 gol del Barcellona (una sorta di rassegnazione da veggente, come chi sapeva già che la partita sarebbe finita cosi). La sensazione è che per quest’anno Barbara Berlusconi dia una mano a Galliani per terminare la stagione e tamponare i danni. Le uniche novità si potranno avere nel CDA di Aprile, dove, salvo stravolgimenti, non ci dovrebbero essere grandi cambiamenti. Il mondiale per tutti i tifosi rossoneri sarà una vetrina molto tagliente, seguita da un estate “hot” a tinte rosa.

Luca Porfido

SPORTS AGENCY SC24

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