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Nesta annuncia il suo ritiro e si prepara ad allenare

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Indian Super League, Nesta
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Alessandro Nesta con la maglia del Montreal Impact

Dopo 19 anni in Serie A e 2 in Canadian Soccer League, Alessandro “Tempesta Perfetta” Nesta annuncia il suo ritiro dal calcio giocato. Uno dei protagonisti del rilancio laziale in Europa e dell’ultimo ciclo d’oro del Milan, sotto la guida di Ancelotti, appende le scarpe al chiodo per concedersi un po’ di meritato riposo. In una carriera invidiabile il difensore romano ha conquistato 3 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Champions League,  2 Supercoppe Europee, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa delle Coppe e 1 Mondiale per club oltre al Mondiale 2006, nonostante sia sceso in campo solo nelle prime tre partite a causa dell’infortunio che gli ha poi fatto saltare anche la finale contro la Francia.

Il mio fisico è stanco del calcio ad alto livello ed è il momento di smettere. Voglio cominciare una nuova vita con la mia famiglia“. Già proprio quel fisico che dopo il mondiale non gli ha più permesso di sopportare il doppio impegno club/nazionale e che in più occasioni lo ha tenuto fuori dal campo anche per quasi 8 mesi proprio nei suoi ultimi anni in Italia. Fin da giovane si è distino per l’eleganza dei suoi interventi mai scomposti e fuori tempo, e per il suo senso della posizione; esordisce nel lontano 1994 con la maglia della Lazio dove diventerà anche capitano dal 1998. Nel 2002 passa al Milan dopo lo scandalo Cragnotti e viene consacrato come uno dei migliori difensori mondiali del decennio. Con i rossoneri vince tanto in Italia quanto in Europa imparando il mestiere da un certo giocatore che indossava la maglia numero 3 e portava la fascia di capitano al braccio. Nel 2009 dopo il ritiro di Maldini è pronto a tutti gli effetti a guidare la difesa rossonera e ad istruire a sua volta il giovane Thiago Silva.

Dopo la conquista dello scudetto 2010/2011 ancora da protagonista dell’impresa medita di concludere la carriera all’estero, cosa che avverrà nel 2012 col passaggio al Montreal Impact dove raggiunge Marco Di Vaio. Con i canadesi in due anni scende in campo 35 volte andando a segno una sola volta. Adesso è il tempo di prendersi una pausa e pensare alla famiglia e forse prepararsi a qualche nuova esperienza: “Ora me ne vado un anno a Miami per imparare cose nuove. Dopo questo periodo vorrei tentare un esperienza in panchina, non so dove ma ci proverò; le voci che mi volevano subito in panchina con gli Impact erano false“.

Fabio Pengo

SPORTS AGENCY SC24

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