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India: partita la sonda per Marte

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L' India da il via alla missione per studiare Marte

Quando gli Stati Uniti, negli anni della cosiddetta “corsa allo spazio”, decisero, in periodi non proprio favorevoli per l’economia, di rischiare il tutto per tutto e mandare degli uomini sulla Luna, l’obiettivo era chiaro: proclamare la superiorità tecnologica e scientifica degli USA.
47 anni dopo, alle già conosciute ESA (European Space Agency), CNSA (Agenzia Spaziale Cinese), all’ Agenzia Spaziale Russa e alla NASA, bisogna aggiungere un altro ente: l’ ISRO, cioè il corrispettivo Indiano.

LA MISSIONE– Il periodo di crisi ha costretto il governo statunitense a diminuire il budget e quasi ad annullare un eventuale viaggio su Marte previsto per il decennio 2025-2035. Per i Paesi che stanno invece imponendo la loro economia a livello mondiale, tra i quali c’è, appunto, l’India, non c’è crisi che tenga, e questa volta ad affermare la propria presenza “spaziale”, ci ha pensato il governo indiano.
Il razzo che trasportava la sonda Mangalyaaan è partito oggi dalla base di Sriharijkota. L’arrivo previsto è Settembre 2014. A quel punto la sonda studierà l’atomosfera e la superficie marziana, analizzando metano, acqua e soprattutto le emissioni termiche al fine di avere qualche idea sulla presenza in passato di forme di vita.
Se il viaggio avrà successo, l’India sarà il primo paese asiatico a riuscire nella missione, dato che Cina e Giappone avevano fallito negli ultimi 10 anni.

LANCIO LOW-COST– Essendo l’India un paese ricco ma anche pieno di poveri, a minare l’esaltazione della riuscita del lancio ci hanno pensato alcuni cittadini, molto critici nei confronti del programma spaziale: si accusa infatti il governo di spendere soldi per studiare Marte quando parte del paese muore di fame.
Gli addetti ai lavori assicurano che i costi della missione sono molto contenuti: si parla di 4,5 miliardi di rupie, quindi circa 73 milioni di dollari, che rappresentano una mollica rispetto ai 455 milioni spesi dalla NASA per mandare una nuova sonda su Marte circa un mese fa.

Luca Porfido

SPORTS AGENCY SC24

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