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Sabella convoca Campagnaro in Nazionale, e l’Inter si infuria

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Alejandro Sabella, c.t dell'Argentina
Hugo Campagnaro. difensore dell'Inter e della Nazionale argentina

Hugo Campagnaro. difensore dell’Inter e della Nazionale argentina

Campagnaro non è ancora pronto, anzi sì, oppure no? Le condizioni fisiche del difensore argentino dell’Inter diventano un giallo. Il giocatore, fermo in campionato per infortunio dal 29 settembre, è da quel giorno indisponibile per Mazzarri, mentre il c.t Sabella, dopo averlo convocato e utilizzato nella sfida del 15 ottobre scorso contro l’Uruguay, match valido per le qualificazioni al Mondiale, ha deciso di chiamarlo ancora per le partite amichevoli con Ecuador e Bosnia, previste per il 15 e il 19 novembre prossimi.

SCELTA TECNICA? – Una domanda viene spontanea: Campagnaro è realmente infortunato oppure no? Alla domanda ha risposto lo stesso coach dell’Argentina, senza dubbi: Ho parlato con Hugo, è guarito. Se non gioca nell’Inter, è per scelta tecnica, Mazzarri vuole giocatori al cento per cento e lui non è ancora al cento per cento. Hugo non ha mai saltato una convocazione, abbiamo poche partite per formare un gruppo che ai Mondiali del Brasile dovrà andare forte, anzi fortissimo…”. Parlare di esclusione per scelta tecnica nel caso di Campagnaro sembra essere quantomeno poco credibile, visto che l’ex Napoli, nonostante giochi a Milano da pochi mesi, è diventato da subito il cardine della difesa della squadra (con lui in campo i nerazzurri hanno incassato due soli gol in cinque partite).

LA RISPOSTA DELL’INTER – Non si è fatta attendere la risposta della società nerazzurra, che difende il suo allenatore e punta il dito contro Sabella. Questi sono alcuni stralci del comunicato ufficiale diramato nel pomeriggio dal sito del club: “Il nostro tesserato Hugo Campagnaro non partecipa a gare ufficiali con l’Inter dalla partita contro il Cagliari disputata a Trieste il 29/9/2013, in quanto nella settimana precedente aveva avuto un risentimento muscolare al polpaccio sinistro. Nella settimana successiva, poco prima della partita contro la Roma, il calciatore aveva accusato una lesione alla fascia plantare del piede destro e, come noto, non ha partecipato alla gara Inter-Roma del 5/10/2013. Successivamente, lo stesso giocatore è partito rispondendo alla convocazione della sua Nazionale, nonostante l’indisponibilità nelle due precedenti gare di campionato, proseguendo le cure e non partecipando alla prima partita giocata contro il Perù, disputando invece quella contro l’Uruguay. Di ritorno dagli impegni con la Nazionale, il calciatore, partecipando all’allenamento di rifinitura del sabato prima della gara esterna contro il Torino del 20/10/2013, ha accusato una lesione al retto femorale della coscia destra. Successivamente a questo nuovo infortunio, il giocatore ha iniziato un periodo riabilitativo saltando le successive tre gare: Inter-Verona del 26/10/2013, Atalanta-Inter del 29/10/2013 e Udinese-Inter del 3/11/2013″.  

COMUNICAZIONE ASSENTE – Il comunicato mette in evidenza inoltre l’assenza di dialogo tra Inter e Afa, sorprendente se si considera la cordialità che normalmente contraddistingue gli incontri tra le due parti: ” F.C. Internazionale tiene infine a precisare la propria sorpresa per essere stata ignorata dalla Federazione argentina in ogni tentativo di contatto diretto avvenuto nel periodo sopracitato, sottolinea altresì il proprio dispiacere per tali presunte dichiarazioni del ct Sabella, in virtù del rapporto ultradecennale di amicizia e rispetto con l’AFA ed i suoi rappresentanti, con i quali l’Inter ha sempre collaborato con reciproca soddisfazione annoverando tra le sue file, come è noto a tutti, una folta rappresentanza di giocatori argentini”.

 MANCANZA DI ALTERNATIVE – Quel che si evince dalla vicenda è che probabilmente Campagnaro sarà assente anche sabato contro il Livorno, e la convocazione di Sabella è legata all’indispensabilità del difensore in rosa, l’unico realmente all’altezza di una nazionale come quella argentina, non in grado di farne a meno anche se è al 50%. Il rispetto per la società che tessera e paga il giocatore va a farsi benedire, ma per l’Afa, evidentemente, questo è poco importante.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

SPORTS AGENCY SC24

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