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Champions League

Conte carico in vista di Juventus-Real Madrid

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Antonio Conte, prepara la Juventus del futuroe a meno di Vidal
Tevez; Cristiano Ronaldo; Manchester United; Conte;

Ronaldo e Tevez ai tempi del Manchester. Ora si ritrovano da avversari

Antonio Conte, intervistato alla vigilia del big match di Champions League che si disputerà allo Juventus Stadium di Torino tra la squadra di casa e il Real Madrid, appare realista e fiducioso. L’ex allenatore del Siena definisce tre finali le partite che la Juventus disputerà in Europa, in quanto sono decisive per il proseguimento del cammino bianconero verso la conquista della “coppa dalle grandi orecchie”. La squadra, prosegue il tecnico, deve gestire al meglio le pressioni e giocare al meglio la partita senza avere alcun timore e dimostrando di meritare di partecipare a questa prestigioso torneo continentale.

IL MODULO – Per restringere gli spazi a giocatori che li sanno sfruttare al meglio (Ronaldo, Benzema, Bale, Di Maria), molto probabilmente l’allenatore salentino riproporrà lo stesso 4-3-3 che schierò al Santiago Bernabeu due settimane fa, in quanto lo stesso Conte ha ammesso di aver ottenuto ottimi risultati prima di ritornare al 3-5-2 in campionato. Salvo il ballottaggio sulla sinistra tra Ogbonna De Ceglie, il resto della formazione è decisa. Sulla destra ancora spazio per Caceres, al centro Bonucci Barzagli, il trio Vidal-Pirlo-Pogba a centrocampo e in attacco, infine, Llorente sembra in vantaggio su Quagliarella per giocare tra Tevez Marchisio.

L’ARBITRO – Conte è soddisfatto della designazione di Webb per la direzione della partita di domani sera, in quanto è un arbitro di prima fascia. L’allenatore ammette che ci sono stati episodi che hanno compromesso il risultato finale ma spegne le polemiche dicendo che l’errore dell’arbitro fa parte del gioco e che il direttore di gara deve essere l’ultimo pensiero della squadra.

PARLA TEVEZ –  L’argentino spera di interrompere domani sera il digiuno di gol in Champions League che dura ormai da quattro anni. L’ apache non credeva fosse passato così tanto tempo dalla sua ultima marcatura nella competizione europea. Alla domanda in cui gli è stato chiesto se avesse timore di Casillas in porta lui ha risposto dicendo che per lui è indifferente, sia che Ancelotti schieri Casillas, sia che schieri Diego Lopez.

Marco Sciscioli

SPORTS AGENCY SC24

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