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Kakà ritrova il gol, SuperMario lo perde. Allegri ora è il traghettatore di se stesso

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Balotelli ed Allegri
Kakà ritrova il gol col Milan

Kakà ritrova il gol col Milan

Non è un buon periodo questo, né per il Milan, lontanissimo dalla zona che conta in classifica, né per Balotelli. Il bomber bresciano infatti, ha perso la sua efficacia sotto rete e l’intero reparto accusa il colpo. Il Milan non sa più vincere e l’unico che può sorridere è il ritrovato Kakà. Eppure non è bastato un suo gol per battere la Lazio e i numeri sono impietosi: 17 gol fatti, 17 subiti e solo tre vittorie su 10 giornate di campionato, sono un bilancio davvero misero per i ragazzi di Allegri.

ATTACCANTI IN CRISI, DIFESA DISASTROSA – Kakà a parte, Matri è un fantasma, Balo non è più incisivo, El Shaarawy fuori per infortunio e Niang non pervenuto. La difesa fa acqua da tutte le parti, nonostante il rientro di De Sciglio e Allegri, ormai, è diventato il traghettatore di se stesso. Già, perchè il suo contratto in scadenza, non verrà di sicuro prolungato e il Milan, per il prossimo campionato, cercherà nuove soluzioni per rilanciare una squadra che già a inizio campionato, non ha più nulla da vincere. Il Milan volterà pagina ripartendo da un nuovo allenatore. L’era Allegri è finita con uno scudetto ed una Supercoppa, per il resto solo brutte partenze, pessima l’ultima, cioè quest’anno. Al Milan resta solo la rincorsa, onde evitare di perdere le coppe il prossimo anno, ma Roma, Napoli e Juve sono troppo veloci rispetto al ritmo dei ragazzi di Max.

STAGIONE GIA’ CHIUSA? – Il Milan non ha più un’identità di squadra e non riesce più neanche ad aggrapparsi ai gol smarriti di Balotelli. Non serviva tagliare la cresta e togliere gli orecchini, servirebbe un gioco più consono alle caratteristiche dei giocatori. Non è un caso che l’uomo fino ad ora più prolifico, adesso non segni più (e per fortuna che c’era Kakà). Matri è il fantasma del giocatore juventino, eppure gioca con il suo pigmalione in panchina. Basteranno gli arrivi di Rami e Honda per migliorare la situazione? O forse sono solo due innesti pensati già per ricostruire la squadra in vista del prossimo campionato? Perchè a questo, il Milan ora ha ben poco da chiedere, se non un posticino in Europa. I fischi di San Siro sono forse l’emblema della stagione dei rossoneri, che è tutta un rebus senza soluzione. Dal cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-3-1-2 che ha destabilizzato il reparto offensivo, fino al cambio del secondo portiere, da Amelia a Gabriel senza un effettivo perchè.

Domenica la Fiorentina e mercoledì il Barcellona, sono per il Milan il crocevia di una stagione che, Coppa Italia a parte, non ha più nulla di interessante da offrire. Il pezzo più grande della torta, infatti, è nelle mani delle prime tre della classe.

Nadia Gambino

SPORTS AGENCY SC24

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