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Arriva l’influenza

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è arrivata l'influenza di stagione

Se la gente andava già in paranoia per l’influenza, figurarsi quando a colpire non è quella “vera” ma la cosi detta “falsa influenza”.
Si tratta di virus simili ma meno “potenti”, che causano una sindrome parainfluenzale, dove le avvisaglie della malattia sono sempre le stesse, ma con un decorso per i malati molto più agevole.
Fino ad ora, ad essere colpiti da questa parainfluenza, sarebbero stati circa 120 mila italiani (e, se si considera da inizio settembre, il numero sale a circa 1 milione), tra cui la percentuale maggiore annovera, come del resto anche negli scorsi anni, i bambini tra 0 e 4 anni, e gli over 65.

VIRUS AGGRESSIVO: La paura che il virus sia più aggressivo degli anni passati è dovuta al numero maggiore di ammalati rispetto a quelli dell’anno scorso. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, però,  i dati sono in linea con le statistiche degli scorsi anni.
La responsabilità, secondo gli esperti, è dei continui sbalzi meteorologici. Infatti patogeni come adenovirus o coronavirus infettano prevalentemente durante abbassamenti delle temperature. I continui cambi climatici, quindi, favorirebbero l’espansione del fenomeno anche in periodi dell’anno che storicamente rappresentavano scorci di stagione con un numero di pazienti malati molto basso.
Ascoltando invece diverse opinioni, altri studiosi credono che ad ammalarsi saranno invece meno persone, dato che i virus sono simili a quelli dello scorso anno. Ci dovrebbe essere, quindi,  un livello di immunizzazione superiore. Tutto dipende, sottolineano anche in questo caso, dalla lunghezza dei periodi di freddo intenso.

COME PROTEGGERSI: Le regole per proteggersi dal contagio sono molto ferree, quasi uno stile di vita: lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver tossito o starnutito, buttare i fazzoletti dopo ogni utilizzo, mantenersi lontano da chi manifesta sintomi influenzali (cosa che diventa quasi impossibile nei mezzi pubblici), aerare gli ambienti, sia di lavoro che casalinghi, non toccarsi in viso con le mani, seguire una dieta equilibrata (che dovrebbe essere una routine, infatti diventa inutile se perseguita solo durante o prima il periodo di contagio), ma soprattutto vaccinarsi.

LA CAMPAGNA VACCINI: Negli Stati Uniti è già disponibile un vaccino “quadruplo”, che protegge cioè da 4 diversi ceppi.
Le autorità responsabili garantiscono che si sta lavorando anche a livello europeo per introdurre questa tipologia di prevenzione, mentre quella di quest’anno garantirà una difesa verso 3 ceppi virali: A California (H1N1), A Victoria (H3N2) e B Massacchussets. Oltre alle classiche categorie a rischio, cioè bambini, anziani, pazienti immunosoppressi e con problemi cardiaci, a vaccinarsi dovranno essere anche le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, nonché pazienti diabetici e, raccomandano i medici, anche gli obesi, per cui il rischio di contagio è molto alto.

Luca Porfido

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