Massimiliano Riverso
No Comments

João Rodrigo Silva Santos, il calciatore decapitato dai narcos

Ex calciatore decapitato, calcio brasiliano sotto shock. João Rodrigo Silva Santo ucciso martedì, collegamenti con il mondo dei narcos?

João Rodrigo Silva Santos, il calciatore decapitato dai narcos
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Un omicidio con decapitazione e consegna della testa dell’ammazzato alla moglie. La turpe vicenda è avvenuta in Brasile, e ha visto come protagonista un ex calciatore. João Rodrigo Silva Santos, 35 anni, un passato da professionista con le maglie di Bangu, Madureira, Botafogo (quello del Distretto federale) ma anche in Svezia e Honduras, è stato ucciso martedì per motivi ancora da accertare.

L’uomo era uscito come ogni sera dal lavoro – gestiva un negozio di alimentari “healty”- ma non ha mai fatto ritorno a casa. La testa di Silva Santos, a cui sono stati cavati gli occhi e tagliata la lingua, è stata abbandonata in uno zaino davanti alla casa dove la vittima viveva con la moglie, agente della polizia militare. Gli investigatori non escludono che l’omicidio sia collegato ad un altro episodio di cronaca nera avvenuto recentemente nel quartiere, dove giovedì scorso sono rimaste uccise 7 persone. Le modalità, brutali, sono quelle dei narcotrafficanti, parecchio attivi nel quartiere.

Le autorità brasiliane si sono messe subito all’opera per cercare di risalire al movente dell’atroce delitto. La notizia fa il paio con un’altra morte in tragiche circostanze che a inizio settembre aveva avuto come protagonista un calciatore brasiliano: Gabriel Costa, centrocampista 18enne della Fluminense, era stato ritrovato – morto e squartato – dalla polizia di Nova Iguacu, città dello stato di Rio de Janeiro. Di sicuro c’è che nel Paese che tra sette mesi ospiterà la Coppa del Mondo l’allarme violenza è alto.

Luca Guerra

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *