Orazio Rotunno
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Inter, Mazzarri arciere: scocca l’ora delle due frecce, Milito-Icardi?

Il migliore attacco non basta, si evince dalle parole post-partita di Alvarez e Mazzarri: per la quarta volta l'Inter si fa raggiungere, tanto bel gioco ma poco cinismo. E la difesa inizia ad essere un problema

Inter, Mazzarri arciere: scocca l’ora delle due frecce, Milito-Icardi?
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Ricky Alvarez con la maglia dell'Inter

Ricky Alvarez con la maglia dell’Inter

L’Inter non riesce a portare a casa il quarto vantaggio di questo campionato, raggiunta da Juventus, Cagliari, Torino ed Atalanta. 8 punti pesanti, che influiscono su una classifica comunque positiva e forse oltre le aspettative dello stesso Mazzarri, dopo appena 3 mesi di lavoro. Ci sono però numeri evidenti, che denotano problemi strutturali nell’Inter del tecnico toscano, soprattutto in difesa. Il miglior attacco non deve ingannare: lo 0-7 col Sassuolo e l’incapacità di chiudere le partite sono un monito da non sottovalutare.

CAMPAGNARO E MILITO, DUE ASSENZE DA 90 – Il rendimento della squadra neroazzurra con e senza Campagnaro basterebbe a spiegare i motivi dell’inversione di marcia nella fase e nei numeri difensivi: 5 partite e 2 gol subiti con l’argentino in campo, 5 partite e 10 gol subito senza l’argentino in campo. Non che Rolando stia demeritando, ma pare evidente come quella di Campagnaro fosse una presenza imprescindibile anche se non soprattutto a livello di guida ed automatismi in una difesa a 3 che da anni vede proprio l’ex Napoli punto di riferimento delle squadre di Mazzarri, dalla Sampdoria in poi. Mancherà anche ad Udine, dove potrebbe essere confermato Samuel, colpevole in occasione del gol di Denis ma autore per il resto di una partita impeccabile. Ranocchia ha deluso, potrebbe essere sacrificato a gennaio per una buona offerta, non sembra garantire quella concentrazione e cattiveria giusta, oltre che lettura tattica, che il suo ruolo richiede. Ma paradossalmente, il problema principale dell’Inter riguarda l’attacco, il migliore della serie A con 24 reti segnate in attesa che scendano in campo le altre. Un dato sfasato dalla goleada col Sassuolo, e che nasconde l’incapacità dell’Inter di difendere il risultato. Per ben 4 volte i neroazzurri sono stati raggiunti, poco cinici e spesso non collaborativi con un Palacio a volte abbandonato a se stesso. Ecco dunque che l’assenza di Milito e la pubalgia che costringe Icardi ad un impegno non superiore ai 20-25 minuti, diventano un problema non da poco per il tecnico toscano. Unito alla squalifica di Belfodil, anche al Friuli assisteremo ad una Inter che dovrà ovviare sugli esterni e con gli inserimenti dei centrocampisti a quella solitudine di Palacio, che nemmeno è prima punta, spesso decisiva quando c’è da chiudere il risultato o trovare il gol a difese chiuse.

Il rientro di Milito dovrebbe avvenire dopo la sosta, a fine mese: per Icardi la situazione è in evoluzione, sta recuperando dai problemi muscolari e per vederlo dall’inizio accanto a Palacio potremo dover attendere solo pochi giorni. In attesa che arrivi Thohir ed il mercato di gennaio: il regalo di Natale, made in Indonesia, potrebbe portare doni inaspettati.

Orazio Rotunno

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