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Masters WTA: Serena Williams sempre regina, Errani e Vinci sottotono

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Cala il sipario sul Master WTA di Istanbul, “Gran Galà” di fine anno per le migliori tenniste al mondo. Se nel singolare c’erano pochi dubbi sulla riconferma di Serena Williams, autentica tritatutto per tutta la stagione, nel doppio le cose sono andate diversamente. Errani e Vinci, numero 1 di tabellone e ranking, dovranno pazientare ancora un anno per ritentare l’assalto all’unico grande trofeo (insieme a Wimbledon) che manca nella loro bacheca. Ma tra qualche giorno, hanno la grandissima occasione del riscatto in Fed Cup. Scendiamo più nel dettaglio.

Serena Williams, dominatrice incontrastata a Istanbul

SERENA, UNA DONNA SOLA AL COMANDO -. A dispetto della carta d’identità (32 anni suonati, come Federer), il regno della minore delle sorelle Williams è ben lungi dal terminare. In auge da oltre un decennio, la fuoriclasse di Saginaw dimostra un’integrità fisica e mentale spaventosa. Più passa il tempo, più le avversarie non riescono a trovare le contromisure. Un 2013 a dir poco strepitoso: il quarto Master conquistato l’altro ieri, la riconquista del Rolland Garros dopo 11 anni, il quinto trionfo agli US Open.  Solamente quattro sconfitte totali, tra cui quella pesante patita contro la Lisicki nei quarti di finale sul prato londinese di Wimbledon.

A gennaio la sconfitta agli Australian Open contro la Stephens, ma con una caviglia malandata. L’Azarenka, uscita vincitrice per due volte, sembra l’unica che, per tecnica e fisico, le può creare qualche grattacapo; ma ancora pecca di continuità. La cinese Li, anche lei non più una ragazzina, ha giocato una gran finale ad Istanbul, vincendo il primo set e perdendo alla fine un’occasione forse irripetibile. Nulla sembra poter arrestare il suo dominio. La Stephens, classe ’93, sembra essere la sua naturale erede. Deve dimostrarlo sin da gennaio.

La Fed Cup, in palio a Cagliari tra Italia e Russia il 2 e 3 novembre

SARA E ROBERTA, DALLA BEFFA ALLA GLORIA? -. Le russe Makarova e Vesnina si dimostrano un ostacolo insormontabile per le due tenniste azzurre. Uno a uno nei confronti diretti della stagione. Il doppio russo s’imponeva al Roland Garros, le italiane in Australia. La bella, però, non sorride ai nostri colori. Un set, il primo, conquistato piuttosto agevolmente (6-4). Nel secondo parziale, una battaglia persa all’ultimo turno di battuta, che poteva indirizzare verso il tie-break decisivo, e un 5-7 che porta tutto al super tie-break (previsto solo nel doppio). La Errani e la Vinci non tengono nemmeno un turno di battuta. Le russe lo vincono 10-3, approdando nella finale che le vedrà opposte, e sconfitte, alle Hsieh e Peng. Per le “sorelle d’Italia” una stagione conclusa in calando, ma sempre da numero 1 in classifica. Prima della sosta, l’ultimo grande appuntamento. La finale di Fed Cup contro la Russia a Cagliari. Makarova e Vesnina già hanno dato forfait. La Sharapova è out già da tempo. Non conquistare il quarto titolo (l’equivalente della Coppa Davis maschile), sarebbe un delitto.

Manlio Mattaccini

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