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Lega Pro, stadi senza barriere

Lega Pro, stadi senza barriere
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Firmato oggi l’accordo per il progetto “Stadi senza barriere”

ROMA, 24 MAGGIO – Potrebbe rappresentare un piccolissimo passo verso una cultura dello sport diversa, dove l’esito della gara si esaurisce ai 90 minuti di gioco, dove i giocatori possono anche sbagliare un passaggio, dove la tua squadra del cuore può anche perdere senza che nessuno dei tifosi faccia invasione di campo: proprio in quest’ottica si inserisce il progetto “Stadi senza barriere”, varato oggi dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, insieme ad altre iniziative, tutte volte a migliorare la fruibilità dello stadio da parte dei tifosi.

L’Osservatorio sta cercando di individuare le province dove poter avviare questo progetto per mettere sempre di più al centro dell’evento sportivo il tifoso. I primi esperimenti verranno condotti, già dalla prossima stagione, negli stadi di Catanzaro, L’Aquila, Perugia e Cremona. Lo stesso Direttore Generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha parole di elogio soprattutto per la città de L’Aquila: “In particolare L´Aquila è un messaggio di speranza che va oltre il calcio. In una città sconvolta dal terremoto e ancora ferma, il calcio con il presidente Gizzi dà un segnale in controtendenza, innovativo e di fiducia. Stadio senza barriere e supporter trust (tifosi che acquisiscono quote nel capitale societario, come hanno da anni fatto in Germania ed Inghilterra con il bene placito dell´Uefa e dell´UE): indicano un nuovo modo di concepire e fare il calcio. Il calcio può essere volano di un riscatto civile e morale”.

Un’altra iniziativa nata dall’accordo tra Osservatorio e Lega Pro è quella della S – Card (Supporter Card). In sostanza è una tessera del tifoso di nuova generazione, che avrà l’obiettivo innanzitutto di fidelizzare i tifosi attraverso facilitazione e sconti, e soprattutto permetterà un rilascio più agevole e veloce non avendo, la S – Card,  strumenti di pagamento al suo interno.

Infine, importanti innovazioni sono contenute nell’accordo siglato che fanno della Lega Pro, dove militano 77 società professionistiche, un vero e proprio “laboratorio per la sicurezza”. Tra le altre misure condivise sono presenti: l’istituzione dei Gruppi Operativi Sicurezza (GOS) in ogni stadio della Lega Pro, l’attivazione di nuove tecnologie per il controllo degli accessi negli stadi di Lega Pro e l’attivazione di percorsi formativi per gli steward, condotti direttamente sotto la responsabilità della Lega con la collaborazione dell’Osservatorio.

 

Massimiliano di Cesare

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