Giuseppe Folchini
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Pdl addio. Ritorna Forza Italia: il governo nodo cruciale

Rinasce Forza Italia. Il Cavaliere lancia un out out a Letta. Alfano ad un bivio

Pdl addio. Ritorna Forza Italia: il governo nodo cruciale
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Angelino Alfano non aderirà a Forza Italia

Angelino Alfano, al momento, non aderirà a Forza Italia

 ARIA DI NUOVA DC – Ormai è fatta. Nell’area del centrodestra, le strade si sono divise tra Berlusconi e i “lealisti” al Governo, guidati da Alfano e Formigoni. Dopo che  l’ufficio di presidenza del Pdl  ha sancito l’archiviazione del partito  e la rinascita di Forza Italia, si susseguono le dichiarazioni tra gli esaltatori della deriva populista di Silvio e l’anima immortale della politica democristiana, fatta di piccoli passi senza scossoni.

LO STRAPPO DI ALFANO- Ma le cosiddette “colombe” hanno tirato fuori gli artigli. Iniziando dallo strappo sancito da Angelino Alfano, che diserta la riunione. Del resto l’ormai ex delfino , lo aveva detto al Cavaliere che a queste condizioni non avrebbe aderito a Forza Italia, sarebbe stato un errore. Chiedendogli anche  di rinviare l’ufficio di presidenza.
Il nodo del Governo- Le dichiarazioni di Gaetano Quagliariello, non lasciano spazio a dubbi. Il Ministro delle Riforme parla  di distanza nel metodo e sulla linea politica, tra le due anime del partito. “Il nodo di fondo – ha spiegato – è uno, quello del governo”.  E ha precisato i termini dello scontro sull’esecutivo, ammettendo che questo governo certamente non è il migliore possibile, ma che debba comunque andare avanti, perché una crisi sarebbe devastante.

PROBLEMA GIUSTIZIA, NON SCARICARLO AL PAESE – Quagliariello ha specificato la linea dei “diversamente berlusconiani”: “Noi pensiamo che Berlusconi vada difeso ma che il problema non possa essere scaricato sul Paese, soprattutto perché lo scenario che si aprirebbe sarebbe molto grave”.

IL FUTURO DEL PDL – Sul futuro del partito regna la confusione. Nelle scorse settimane, i governisti avevano ripetuto che, in caso di rinascita di Forza Italia, non avrebbero abbandonato la sigla del Pdl. A escludere questa ipotesi, ci pensa Maurizio Gasparri: “Non ci può essere coesistenza tra Pdl e Forza Italia. E’ impossibile in termini di diritto. La impediremo in termini giuridici”. E ha aggiunto: “Se ci sarà una trasformazione, bene. Ma le due formazioni non possono esistere insieme
La scissione continua- Tramite Twitter, Roberto Formigoni ha fatto sapere che la linea governativa segue ad annoverare nuovi componenti: “Continua a aumentare numero di parlamentari, consiglieri regionali, membri del consiglio nazionale del Pdl che stanno sulle nostre posizioni“.

BERLUSCONI UNICA ALTERNATIVA ALLA SINISTRA –  Grida vittoria, Daniela Santanché convinta che gli elettori liberali di centrodestra abbiano una certezza: una forza orgogliosa  tornata più motivata che mai a difendere i valori della giustizia giusta, della libertà di impresa, della competitività, dello sviluppo, della ricrescita. “ Silvio Berlusconi leader di Forza Italia è l’unico antidoto allo sconfittismo depressivo di una sinistra che ad ogni male sembra conoscere un solo rimedio: le tasse”.
No tax e giustizia, le pregiudiziali– La linea di Forza Italia è spiegata dal quotidiano della famiglia Berlusconi. In un editoriale, il direttore del Il Giornale Alessandro Sallusti  preferisce una sana chiarezza che una insopportabile ipocrisia. Rammentando che il governo avrà l’appoggio di Forza Italia solo se farà le cose, soprattutto in campo fiscale, su cui gli eletti dell’ex Pdl si sono impegnati in campagna elettorale. “.. Si può tornare a dire che la riforma della giustizia è pregiudiziale al proseguimento di questa maggioranza, che non si potrà stare in alleanza con il Pd se la sinistra voterà per la decadenza violando patti, Costituzione e buonsenso”
Del resto ci aveva provato il Cavaliere a tenere insieme tutti, salvando se stesso e il Pdl: prima la clamorosa retromarcia sulla sfiducia al governo Letta. Poi ore ed ore di colloqui con umanità varia. Niente. Tutto inutile. I democristiani aveva già deciso da tempo, forse da oltre un anno: del berlusconismo bisognava liberarsi e quale occasione migliore dell’imminente arresto del loro ex capo?

Giuseppe Folchini

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