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James Blunt: è uscito il nuovo album, si chiama Moon Landing

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James Blunt torna con il nuovo album, moon landing

James Blunt torna con il nuovo album, moon landing

Dopo ben tre anni di silenzio torna sulle scene mondiali James Blunt con un nuovo album, Moon Landing, il 4 disco dopo la pubblicazione nel 2010 di Some Kind of Trouble. Blunt sembra molto eccitato di questo suo ritorno e del nuovo album, queste le parole in un incontro con la stampa: L’album che argomenti tratta? “A dire il vero, l’ho chiamato Moon Landing perché è stato un vero e proprio viaggio. Innanzitutto è un guardarmi allo specchio,  ricordare il ragazzo che ero e paragonarlo con l’uomo che sono diventato. Inoltre ho deciso di tornare alle origini contattando Tom Rothrock, il produttore di Back To Bedlam. Abbiamo registrato a Los Angeles e, durante le sessioni di registrazione, Tom mi ha detto di smettere di pensare al pubblico e di scrivere per me. In effetti, dopo il successo  mi ero ritrovato nella condizione di scrivere pezzi pensando alle parole che avrebbe voluto ascoltare il mio pubblico, non quelle che sentivo mie. Ero diventato una popstar, ma adesso sono tornato  un musicista.  II risultato che ne è scaturito è stato un  disco molto intimista, probabilmente non il migliore a livello strumentale ma è autentico e personale.  Facendo eccezione per la batteria e il basso, gli altri strumenti li ho suonati io”.

Una dedica speciale con la canzone Miss America? “L’ho scritta pensando alla tragica storia di Whitney Houston, una donna bellissima con una voce incredibile ma tutti noi, però, eravamo principalmente concentrati sul suo lato oscuro, un po’ come è successo anche per Amy Winehouse  o la principessa Diana. Il fatto comune siamo noi, perché siamo noi che li seguiamo su internet, che compriamo la stampa scandalistica per informarci sui loro problemi. A tutto ciò si aggiungono i paparazzi. Quindi, se questi personaggi si sono sentiti sempre più intrappolati, è stato un po’ anche per colpa nostra, indirettamente. Gli artisti sono persone, e come tali ci sono quelle forti e quelle più fragili. Io ho avuto la fortuna di avere degli amici meravigliosi e una famiglia molto unita. Ho iniziato questo lavoro da grande, dopo esser stato nell’esercito; grazie all’esperienza militare ho imparato che è tutto relativo. Capita che magari ho avuto una brutta giornata, chiamo un amico nell’esercito e scopro che qualcuno ha perso una gamba”.

Fra i pezzi più sentiti e vicini, in Moon Landing, al cantante abbiamo c’è Bones: “sono consapevole di non esser mai stato bellissimo e di non esser stato figo da adolescente, ma ho sempre continuato a sognare, è ciò che conta. Altri momenti salienti sono Blue on Blue, che è un termine militare sinonimo di fuoco amico. E così come avviene nell’esercito, anche nella vita le persone che ferisci maggiormente sono quelle a cui tieni di più. Un altro brano particolare, di tutt’altra atmosfera, è Postcards. E’ un brano nella quale si sottolinea che una cartolina con una dichiarazione d’amore è una delle manifestazioni più dolci fra innamorati: a differenza della lettera, che viene letta solamente dal destinatario, la cartolina può finire sotto gli occhi di qualsiasi persona”.

Tracce Moon Landing:

 L’edizione standard del disco contiene 11 tracce:

1. Face the Sun

2. Satellites

3. Bonfire Heart

4. Heart To Heart (feat. Dido)

5. Miss America

6. The Only One

7. Sun On Sunday

8. Bones

9. Always Hate Me

10. Postcards

11. Blue On Blue

Tracce bonus disponibili nell’edizione scaricabile da iTunes

12. Telephone

13. Kiss This Love Goodbye

14. Hollywood

15. Behind the Album

Luca Parenti

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