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Football

Roma, una vittoria per scrivere una pagina di storia

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Francesco Totti,capitano Roma

In foto: Francesco Totti e Gervinho

Francesco Totti e Gervinho

Dando un’occhiata alle classifiche di tutta Europa, almeno a quelle dei campionati maggiori, una cosa salta subito all’occhio: nessuna squadra come la Roma.

Si, perché la vera sorpresa del campionato (insieme  al Verona che tanto bene sta facendo da neopromossa), resta proprio la squadra giallorossa. Non tanto per il primato in classifica, ma per la statistica impressionante che denota la creatura di Garcia: 8 vittorie su 8 match giocati, 22 gol realizzati e appena 1 subito, 5 punti sulla seconda in classifica, il Napoli, miglior difesa e miglior attacco della Serie A.

DUBBIO GARCIA – Arrivato tra lo scetticismo generale, più dei tifosi romanisti che degli addetti al calcio, l’allenatore francese  ha saputo plasmare questa squadra secondo la sua idea di gioco, e ci è riuscito benissimo. La Roma, infatti, non solo vince, ma diverte e, quando serve, è anche cinica e concreta sia sotto porta che in fase difensiva. Sembra quindi che gli americani si stanno facendo perdonare bene le precedenti 2 stagioni, giudicate un fallimento.

Forti di un ritrovato Francesco Totti, che sta attraversando una seconda giovinezza (che non gli permetterà però di rientrare subito dal suo infortunio: lesione miotendinea e muscolare alla coscia destra che lo terrà fermo per circa un mese, salvo ripensamenti dopo gli esami da rieffettuare a breve per rivalutare la situazione dopo la prima sessione riabilitativa), e forti anche di giocatori ritrovati, come De Rossi, messo in ombra dalle teorie zemaniane, e da Gervinho, scaricato dagli inglesi dell’Arsenal e diventato una freccia importante per l’arco di Garcia, il team capitolino tenterà di restituire ai tifosi quel tricolore che ormai manca dal lontano 2001, quando inanellò 9 vittorie consecutive, record di Capello che, come detto in precedenza, Rudi tenterà di eguagliare.

Ljajic e Borriello durante il derby con la Lazio

Adem Ljajic e Marco Borriello

SITUAZIONE INFORTUNI- L’infermeria non desta grandi preoccupazioni, tant’è che lo stesso allenatore francese risponde cosi a chi chiede come cambierà la situazione vista l’assenza del capitano:
Abbiamo perso il capitano e quando una squadra perde il suo migliore giocatore non è una bella notizia, ma abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e unito. La natura odia il vuoto, giocherà un altro. E giocheremo anche per Totti”. Niente panico quindi: “Nella nostra rosa non c’è nessuno che può fare in campo le stesse cose di Totti, però possiamo comunque giocare bene in maniera diversa. Ci sono degli ottimi sostituti: con Borriello possiamo fare più cross, mentre con Ljajic e Pjanic acquistiamo in tecnica”. Le soluzioni in testa al direttore d’orchestra della capolista sono molte. Anche perchè il centrocampo, forte dell’arrivo di un altro giocatore passato quasi in sordina, ma che sta dando il suo contributo, tanto da essere stato definito uno dei 10 centrocampisti più forti dei prossimi anni, cioè Kevin Strootman, che aggiunge tecnica e soprattutto sostanza in mezzo al campo, sembra non avere rivali, almeno in Italia.

NIENTE COPPE –  La mancanza di coppe da disputare,esclusa la Coppa Italia, è un fattore da non sottovalutare. Come hanno dimostrato Juventus, Milan e Napoli, la Champions porta via forze, sia fisiche che nervose, inoltre la possibilità di poter preparare una sola partita ogni 7 giorni, sia dal punto di vista atletico che tattico, deve spingere i giocatori a dare il massimo per mantenere il primo posto in classifica.

L'esultanza di Danilo dopo il gol dell'1 a 0 contro il Cagliari

L’Udinese è il prossimo avversario dei giallorossi

PROSSIMO AVVERSARIO – La squadra da battere questa volta sarà l’Udinese di Guidolin.
A Udine sarà una partita difficile, loro in casa non perdono da tanto . Il record non m’interessa, bisogna essere concentrati sul nostro gioco e cercare di dar qualcosa in più anche per gli infortunati” prosegue l’allenatore francese. Infortunati che verranno sostituiti da 2 giovanissimi, Ricci e Caprari, che secondo Garcia sono comunque già pronti per dare un contributo importante alla squadra.
Un altro pezzo della scacchiera, considerato come avviene appunto negli scacchi, “sacrificabile”, salvo poi ripensamenti all’ultimo minuto in sede di calciomercato, è Marco Borriello:
Sono stato sul punto di andare via ad agosto, alla Roma le gerarchie sono quelle ed è difficile partire titolare. Ma alla fine il destino ha voluto che rimanessi e ora mi sento parte integrante della squadra. Sto parlando con la società, credo che alla fine si farà la spalmatura del mio contratto”. Un Borriello che si sente addirittura fiducioso per una convocazione al Mondiale brasiliano da parte di Prandelli: “Dopo che avrò fatto 20 gol penserò al Mondiale, so di dover fare cose straordinarie per rientrare tra i convocati. Piuttosto io porterei Totti: ha qualità, ma soprattutto un grande carisma”.
Prossime avversarie della Roma saranno Chievo, il Torino in trasferta, e il Sassuolo.
Eccezion fatta per la squadra di Ventura, che ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, non ce ne vogliano Chievo e Sassuolo se si può arrivare a pensare che saranno solo delle vittime sacrificali sul cammino di questa Roma tritacarne. Almeno per ora, anche non battendo nessun record (quello per il maggior numero di vittorie consecutive risale al campionato 2006-2007, quando l’inter di Mancini e del neo-arrivato Ibrahimovic arrivò a 17, vincendo il campionato a 97 punti, battendo proprio la Roma che si fermò a 75), il club giallorosso rimane il favorito per la vittoria del titolo e anche la squadra da battere.

Luca Porfido

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