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Poker in Champions, Ibrahimovic nella top ten. I precedenti

Con la prestazione monstre di ieri Zlatan Ibrahimovic è tra coloro che hanno realizzato 4 gol in una partita di Champions: tolta una cinquina di Messi si tratta della migliore performance

Poker in Champions, Ibrahimovic nella top ten. I precedenti
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Ibrahimovic in festa dopo l'ennesimo scudetto vinto

Ibrahimovic in festa dopo l’ennesimo scudetto vinto

Tra i luoghi comuni più in voga nel calcio internazionale moderno vi è quello per cui Zlatan Ibrahimovic non abbia una relazione idilliaca con la Champions League. Questa affermazione si fonda prevalentemente sul fatto che la coppa dalle grandi orecchie sia il trofeo che manca allo svedese per consacrarsi definitivamente fra le leggende del calcio internazionale, ma anche sul fatto che senza di lui quell’agognato trofeo è poi giunto a destinazione: emblematica la vicenda dell’estate 2009, quando l’Inter lo cede al Barcellona neo campione di tutto: Moratti in cambio riceve cash ed Eto’o e riesce nell’impresa di riportare la Champions alla Milano nerazzurra, buttando fuori in semifinale proprio il Barcellona di Zlatan. Quest’ultimo viene ceduto così al Milan quell’estate e senza di lui i blaugrana tornano sul tetto d’europa sconfiggendo il Manchester United a Wembley. Ma lo svedese può vantare uno score di tutto rispetto in questa manifestazione, a maggior ragione dopo ieri sera quando con uno splendido poker non solo ipoteca la qualificazione del suo PSG ma entra nella top ten di coloro che sono riusciti a segnare 4 gol nello stesso match.

IL POKER DI IBRA – Il test con l’Anderlecht poteva anche essere poco probante, ma quel che ha mostrato in campo la squadra parigina è un avvertimento importante a tutto il torneo. Tra la valanga di gol spunta su tutti Ibrahimovic, che si regala una delle serate migliori della sua carriera: se al 16° è un gioco da ragazzi appoggiare in rete da pochi passi un assist rasoterra dalla destra, al 21° Van der Wiel fa un passaggio simile ma è lo svedese a fare qualcosa fuori dall’ordinario: niente piattone ma un colpo di tacco, numero che gli riesce sempre bene. Il terzo gol è l’emblema della sua “arroganza calcistica”: respinta della difesa belga e Zlatan da circa trenta metri scarica un destro al vetriolo che spacca la porta. Ancora più bello per il fatto che il pallone rimbalza ma viene toccato solo per scoccare il tiro. Dopo il 4-0 di Cavani arriva il poker personale: al 62° discesa sulla destra e nuovo destro a insaccarsi sul secondo palo col portiere in uscita. Ibrahimovic sale così a 38 gol nella competizione, il sesto di questa edizione in 3 partite.

IL RESTO DELLA TOP TEN – Come già detto sono dieci, compreso lui, i giocatori che sono riusciti nell’impresa di realizzare 4 gol in un match di Champions League. Chi svetta è sempre Messi: il fenomeno argentino non solo ha realizzato un poker ma anche una cinquina, durante Barcellona-Bayer Leverkusen del 2012 (ottavi di finale). Curiosamente però il primo a realizzare un poker in Champions League è stato un ex milanista come Zlatan: si tratta infatti di Van Basten, che nel 1992 monopolizza la vittoria rossonera col Goteborg. La seconda volta parla sempre italiano: Simone Inzaghi. Il fratello di Filippo (uno dei maggiori protagonisti degli ultimi 15 anni europei) realizza 4 gol durante un Lazio-Marsiglia del 2000: 5-1 il risultato finale all’Olimpico. Successivamente tocca a Dado Prso (allora al Monaco, per la vittoria 8-3 sul Deportivo La Coruna del 2003) e a Ruud Van Nistelrooy (che il 3 Novembre dell’anno successivo regola da solo lo Sparta Praga a Old Trafford, 4-1), emulati poi da un altro fenomeno milanista: Andriy Shevchenko (0-4 al Fenerbahce nel 2005). Poi qualche anno di riposo per riprendere nel 2010: riescono nell’impresa Messi (Barcellona-Arsenal 4-1 dell’Aprile 2010), Gomis (protagonista di un discusso 1-7 del Lione in casa della Dinamo Zagabria nel Dicembre 2011), Mario Gomez (che partecipa al festival del gol contro il Basilea da mattatore all’Allianz Arena: 7-0 nel Marzo 2012) e Lewandowski (nella recente semifinale d’andata dell’ultima Champions: 4-1 per il Borussia  Dortmund sul Real Madrid).

Ora che ha completato la top ten, a Ibrahimovic non manca che trovare la chiave per l’accesso alla sala che più inspiegabilmente ha sempre trovato chiusa: quella del più importante trofeo continentale.

Daniele Ernesti

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