Orazio Rotunno
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Inter, Thohir pesca a Verona: Leonardo, Sabatini o Pradé nuovo dg

L'Inter si muove per gennaio sulla sponda veronese: sabato l'incontro in campionato sarà l'occasione per gettare le basi e le mani su Iturbe e Jorginho

Inter, Thohir pesca a Verona: Leonardo, Sabatini o Pradé nuovo dg
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Juan Iturbe, il suo arrivo rinforzerà ulteriormente l'Hellas Verona

Juan Iturbe

L’Inter attende il mercato di gennaio come un bambino l’ingresso al paese dei balocchi. Nuovi giocattoli, un parco divertimenti da esplorare e l’imbarazzo della scelta sul dove e come iniziare a spendere i propri risparmi. La similitudine può sembrare eccessiva, ma i nomi che circolano senza che ancora Thohir sia diventato ufficialmente nuovo azionista di maggioranza dell’Inter permettono ai tifosi di sognare e sperare. In successi immediati, forse, in un ciclo e progetto vincente in futuro, soprattutto. Con un nuovo dg.

LEO PER JORGINHO, SABATINI PER ITURBE: THOHIR PIGLIATUTTO – Inter-Verona di sabato sera potrà rappresentare l’occasione migliore per gettare le basi sul futuro, immediato forse, per vedere due gioielli scaligeri in maglia neroazzurra. Che sia gennaio o giugno è difficile stabilirlo ad oggi, ma l’Inter è su Jorginho ed Iturbe: il primo era richiesto da mezza Europa già dalla scorsa estate, i 5 gol nelle prime 8 giornate di centrocampo hanno allungato la fila a dismisura. Così come la valutazione che ne fa il Verona, dai 10 ai 15 milioni nel giro di due mesi: legittimo, forse eccessivo. La mezzala brasiliana, non il classico regista, interessa proprio per questo a Mazzarri: saprebbe ricoprire più ruoli del centrocampo, sino a fungere da mezza punta alle spalle dell’unico centravanti. ma il nuovo Hamsik, l’Inter potrebbe già averlo in casa, Mateo Kovacic s’intende, ragion per cui l’obiettivo n.1 dei neroazzurri è senza dubbio Juan Iturbe. Arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Porto, all’ultimo giorno di mercato, si è rivelato un autentico crack, esplodendo e lasciando intravedere tutte quelle potenzialità che da anni fanno pensare si tratti di un vero e proprio talento. Il Porto lo sa, da qui la clausola rescissoria di 60 milioni che potrebbe però essere aggirata nel caso in cui un grande club dovesse intervenire in soccorso degli scaligeri per il riscatto dell’ala gialloblu. L’Inter ci pensa, 15 milioni sarebbero una cifra tutto sommato bassa per le potenzialità del giocatore, ma vuole inserire Jorginho nell’affare. Difficile entrambi da gennaio, più probabile uno dei due. 

UN DIRIGENTE E’PER SEMPRE, LIBERI TUTTI DA GIUGNO – Sospesa la squalifica di 15 mesi, Leonardo torna l’obiettivo n.1 ed in comune di Thohir e Moratti. Il brasiliano vorrebbe però tornare ad allenare, servirebbe un’offerta irrinunciabile, economicamente e non, per dire nuovamente si alla causa neroazzurra. Pradé e Sabatini si liberano a giugno, sono soliti firmare contratti di una stagione e rinnovarli annualmente: una politica non da Inter e non consona con i progetti a lungo termine del tycoon indonesiano. Entrambi hanno svolto un lavoro eccellente fra Roma e Fiorentina, a dispetto di mille perplessità: anche per questo le rispettive società faranno di tutto per mantenere i propri dirigenti. Ma un’Inter all’alba di una nuova era, con importanti disponibilità economiche, è un lido dorato e stimolante per tutti: il povero Branca se ne farà una ragione.

Orazio Rotunno

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