Nicoletta Pezzino
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Marcello Lippi, una Champions gialla per entrare nella storia

Marcello Lippi è ad un passo dal conquistare la sua prima Champions d'Asia con lo Guangzhou ma prima c'è da battere il Seul

Marcello Lippi, una Champions gialla per entrare nella storia
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Marcello Lippi, tecnico Campione del Mondo nel 2006

Marcello Lippi, tecnico Campione del Mondo nel 2006

Marcello Lippi è ad un passo dalla storia. Infatti il tecnico viareggino potrebbe presto diventare il primo allenatore a conquistare: Mondiale, Intercontinentale, Champions d’Europa e… d’Asia. Il Guangzhou Evergrande, la squadra di calcio cinese che Lippi allena già da due anni, disputerà sabato la partita di andata  per aggiudicarsi la Champions d’Asia contro il Seul.

COME LUI NESSUNO – Un altro importante traguardo potrebbe presto aggiungersi ai tanti trofei vinti dal tecnico che nel 2006 si è laureto Campione del Mondo e che due anni fa è volato in Cina in cerca di nuove sfide. Le sfide le ha trovate e le ha vinte: Marcello Lippi, alla guida del Guangzhou, ha ottenuto da poco il suo settimo successo in campionato: dopo i 5 scudetti vinti con la Juventus, il tecnico viareggino si è concesso il bis anche in Cina. Adesso lui e la sua squadra sono pronti per fare il salto di qualità: inanellando una vittoria dietro l’altra, Lippi ha condotto la sua squadra alla finale della Champions d’Asia che si disputerà in due gare, andata il 26 ottobre e ritorno il 9 novembre. Un appuntamento così importante nel calcio cinese mancava dal lontano 1998 quando il Dalian Wanda ( squadra di calcio di Hong Kong) perse la finale ai rigori contro i sudcoreani del Pohang Steelers. 

NON RIPETERE IL PASSATO – “Voglio con tutte le forze la Champions d’Asia dopo quella europea. Sarebbe fantastico: in un anno e mezzo due scudetti, la coppa di Cina e la Champions” ha confessato Marcello Lippi nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport di oggi. Chi lo intervista,  gli ricorda non solo i successi conquistati in carriera ma anche le tre finali di Champions perse; Lippi però ne ricorda solo una a malincuore, quella contro il Borussia Dortmund: “È il cammino che conta, se percorri tutta la strada è già un’impresa. Peccato per il Borussia Dortmund nel 1997: eravamo nettamente più forti, ma lo scudetto vinto ci aveva svuotato”. Riuscirà il tecnico a non ripetere quell’esperienza? Il Seul, a suo modo di vedere, sembra un avversario davvero ostico: ” Il Seul è forte. Compatto. Veloce. Si chiude con facilità, ha una bella manovra. Gioca una specie di 4-2-3-1 con due centrocampisti centrali di interdizione e rilancio, due attaccanti esterni rapidi e tecnici, il colombiano Molina seconda punta e soprattutto Damjanovic che, codino compreso, sembra proprio Ibrahimovic. Non ha la stessa qualità, ma tecnicamente è il suo gemello”. A questo punto, non possiamo fare altro che augurargli un grosso In Bocca al Lupo!

Nicoletta Pezzino

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