Connect with us

Non Solo Sport

Senato, evitato il referendum. Si al Comitato per le riforme

Pubblicato

|

senato della repubblica

Il Senato approva il ddl costituzionale sul Comitato per le riforme costituzionali, con 218 voti ed evita, per soli 4 voti, il possibile ricorso al referendum confermativo che scatta se non si raggiunge il quorum dei due terzi. E’ la seconda deliberazione del Senato, il via libera finale spetta alla Camera, che ha già votato il 10 settembre. E scoppia la bagarre nel Pdl visto che le colombe danno colpa dell’agguato ai  falchi .

Pdl diviso– Il voto sul ddl, infatti, è considerato fondamentale per blindare ulteriormente il governo, che ha tra i suoi scopi anche quello di varare le riforme, secondo quanto richiesto espressamente dal Quirinale. Ma nel Pdl molti non erano così felici di dire sì a testa bassa: una fetta del partito o ha votato contro o si è astenuta.
Qualcuno ha tentato di far cadere il Governo – accusa in una nota Roberto FormigoniMa il tentativo è fallito. Basta leggere l’elenco dei senatori di maggioranza che si sono astenuti nel voto per l’istituzione del comitato per le riforme, o che pure essendo presenti in aula non hanno votato. Soprattutto all’interno del Pdl è necessario un confronto serio, onesto e definitivo” .

Vendola: si gioca d’azzardo– Grida di allarme arrivano invece dall’opposizione. ” Da qualche minuto il Senato ha licenziato un ddl che consente uno strappo al 138, questo aggrava il nostro giudizio critico sull’attuale maggioranza di governo,  è un gioco d’azzardo mettere mano alla Costituzione con questo governo e con questa maggioranza “, denuncia il leader di Sel Nichi Vendola. I parlamentari di Sinistra Ecologia Libertà al momento del voto hanno indossato per protesta il fazzoletto rosso dei Partigiani.

Partito Antidemocratico– ” Nonostante i ripetuti appelli e una straordinaria manifestazione popolare il Senato ha votato in terza lettura la modifica dell’articolo 138 della Costituzione con una maggioranza superiore ai due terzi – ha detto il presidente di Azione Civile Antonio Ingroia -. Da oggi il Pd potrà ribattezzarsi Pad, Partito Antidemocratico. Mi chiedo se il Pd abbia obbedito al piano di rinascita democratica della P2 come il Pdl oppure all’ordine della Jp Morgan che qualche mese fa ha ordinato il superamento delle Costituzioni antifasciste“.

Giuseppe Folchini

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending