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Simoncelli, oggi ricorre l’anniversario della sua morte

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Marco Simoncelli, tragicamente scomparso sulla sua moto
Marco Simoncelli, tragicamente scomparso sulla sua moto

Marco Simoncelli, tragicamente scomparso sulla sua moto

Era il 23 ottobre di due anni fa, e si correva a Sepang in Malesia. Era questa la vita che aveva scelto Marco Simoncelli, pur consapevole degli innumerevoli pericoli che si corrono salendo in sella ad una moto. Un circuito quello malese, che lo aveva incoronato Campione del Mondo nel 2008 nella classe 250cc, e che poco più tardi è risultato fatale. Vita e morte di un giovane motociclista, dalla gioia allo strazio, perché la passione di guidare una moto lo aveva spinto, nonostante ormai stesse per cadere, a cercare di rialzarla, ma quel giorno quella manovra costò cara, prima Pedrosa e poi Rossi travolsero il 24enne che rimase inerme, senza dare alcun segno di ripresa dal momento in cui arrivarono i primi soccorsi. Soccorsi che secondo il padre del Sic potevano essere più veloci, ma non sapremo mai se sarebbe bastato ciò per salvare Marco.

ANCORA TRA LA GENTE– Sin dal primo momento, l’appoggio mostrato alla famiglia Simoncelli è stato fantastico. Tutti uniti, dai piloti, agli amici più stretti, per non dimenticare un ragazzo che prima di tutto era un grande uomo, onesto, solare, e che sulla moto dimostrava il meglio di se. Una scelta fatta da bambino, quando di fronte ad un bivio, ovvero scegliere di diventare un calciatore o un pilota, la stessa ricadde su quest’ ultima. Di questo ne parla  la fidanzata di Marco,Kate, anche lei sempre vicina alla famiglia e onnipresente ad ogni Gran premio del Sic: ”Poteva non essere un pilota, ma un calciatore. A giocare era bravo. A dieci anni – andava già sulle minimoto – voleva fare i provini, quelli per le giovanili importanti. Poi ha scelto di correre”. Dunque la pista era nel destino del pilota emiliano.

Il 14 Novembre di quest’anno si giocherà a Parma una partita organizzata dalla Fondazione Marco Simocelli e dalla fidanzata Kate, tra gli amici piloti e la nazionale cantanti, per raccogliere fondi in suo nome. Un avvenimento importante, per dimostrare ancora una volta l’affetto che la gente prova verso questo ragazzo che è rimasto e rimarrà a lungo nei cuori di tutti noi.

Primaldo Derinaldis 

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1 Comment

1 Comment

  1. PAOLO

    24 ottobre 2013 at 19:45

    NON CI SONO PAROLE E’ VERO CHE SAPEVA I RISCHI C HE CORREVA E CHE CORRONO TUTTI LORO CHE CORRONO MA PURTROPPO IO DICO MA CON TUTTI I DISGRAZZIATI ASSASINI E NON AGGIUNGO ALTRO, MA QUELLO LASSU’ NON POTEVA GUARDARE DA UN ALTRA PARTE?
    IO NON LO CONOSCEVO DI PERSONA MA LO PENSO SPESSO ANCHE SE PURTROPPO SONO MORTI ALTRI PILOTI IN QUESTI ANNI ULTIMO ANTONELLI, MA IL SIC ERA PARTICOLARE SIMPATICO BRAVO PILOTA E TANTE ALTRE COSE CHE MI HANNO COLPITO E FATTO AFFEZZIONARE A LUI.

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