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Pagelle Milan-Barcellona: Robinho double face, Messi arginato

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Massimiliano Allegri, ottima la lettura di gara contro il Barcellona
Robinho, in goal contro il Barcellona

Robinho, in goal contro il Barcellona

AMELIA 6,5 – Para quel che gli è concesso di parare. I difensori del Milan comunque son contenti di fargliela, qualche concessione: sul diagonale di Alexis nel primo tempo il suo intervento è decisivo per l’economia del match. Per il resto si mostra piuttosto sicuro di sè; nulla poteva sulla rete di Messi.  INTRAPRENDENTE

ABATE 6,5 – Sulla sua fascia Neymar non passa: annullare il talento brasiliano,che pure non è che abbia fatto chissà cosa per farsi costruire strade e musei a suo nome, era l’obbiettivo della crociata di Ignazio nelle terre di San Siro. In fase offensiva si spinge per quel che si può, ma la prudenza non è mai troppa. UOMO IN MISSIONE

MEXES 6 – Forse sbaglia il piazzamento difensivo in copertura sul contropiede che porterà alla rete di Messi, concentrandosi troppo su Sanchez e lasciando completamente scoperta la zona coperta in attacco dalla Pulga. Per dire: se proprio devi lasciar spazio a qualcuno, non lo concedi al probabilmente miglior giocatore di tutti i tempi. In ogni caso, prestazione piuttosto solida, mantiene equilibrata una linea difensiva spesso poco sveglia. FRATELLONE

ZAPATA 5 – In fondo non gioca neanche troppo male, anzi compie anche alcune chiusure strettamente decisive per mantenere il risultato di parità (straordinaria quella su Messi nel secondo tempo). Peccato per la vaccata che ha aperto le porte alle folate catalane in occasione del gol del pareggio, ma contro squadre del genere il primo errore viene ingrandito all’inverosimile alla lente del risultato, e lo paghi. ATTIMO FUGGENTE

CONSTANT 6 – Stesso discorso fatto per Zapata: partita piuttosto diligente e attenta, ma la porcata è sempre dietro l’angolo. Quando è dovuto toccare a lui sudar freddo, però, gli è andata più di fortuna: Kevin, perdendosi Sanchez nel primo tempo, si era dimenticato la merenda a casa, ma per fortuna Amelia gliel’ha riportata con tanto di bacino e ‘buona giornata tesoro’. Per il resto della partita, comunque, costringe sempre sulle sue un cliente scomodissimo quale Dani Alves. AUDACE FORTUNATO

DE JONG 6+ – La riga regge perchè il masso più grande, quello che tappa l’acqua, non si sposta di un millimetro. E’ l’uomo che ti fa il caffè e allo stesso tempo ti pulisce casa e ti racconta di come ti è andata la giornata: a centrocampo chiude ogni pezza da buon faccendiere di casa. Il pressing del Barcellona toglie il fiato, ma lui in qualche maniera rimane a galla per respirare. CASALINGO

MUNTARI 6- – Dalla sua, tanto, tantissimo impegno e la sua enorme e caratteristica grinta. Dei limiti tecnici inutile starne a parlare perchè non gli si chiede certo di inventare alla Gerrard; in copertura, però, arranca un pò troppo spesso, soffrendo probabilmente più di tutti la furia degli spagnoli più quando essi sono in fase di non possesso che quando hanno effettivamente palla tra i piedi. Ha comunque il merito di aver realizzato un quasi-assist per il quasi-gol dell quasi-attaccante Robinho nel secondo tempo; sul finale di gara, inoltre, ci crede più di tutti su una palla buttata via dal Barça, procurandosi una ghiotta occasione da rete, sciupata comunque per l’eccessiva stanchezza. GENEROSO

MONTOLIVO 7+ (MIGLIORE IN CAMPO) – Essere il Man of the Match quando sei circondato da gente così così come Xavi e Iniesta non può non essere una pietra miliare nella carriera di un giocatore così importante. Esprime con chiarezza il significato del termine ‘capitano’ con una lezione calcistica che vale più di mille parole: titanico proprio nella sensazione di sicurezza che da ai compagni, quasi come fosse un padre adottivo. Imposta che è una meraviglia, giganteggia sulla mediana, non si risparmia tocchi di classe: insomma, un giocatore che capisce la responsabilità di rappresentare una squadra così prestigiosa, in una partita così prestigiosa. MAESTRO

BIRSA 6+ – Veramente apprezzabile l’impegno con il quale questo ragazzo sta ripagando la fiducia, a dire il verso forse un pò forzata vista la mancanza di uomini lì davanti, da parte di Allegri. Lo sloveno, che fino ad ora ha potuto apprezzare e studiare i movimenti degli attaccanti del Barcellona comodamente dal divano di casa sua, dimostra a sua volta fedeltà alla causa rossonera mettendoci l’anima su ogni recupero difensivo, e questo sicuramente gli vale il + in pagella. Non un aumento del 6, ma un voto maggiore sarebbe voluto dire chiedergli una partita da protagonista assoluta; lui fa la sua parte, consapevole dei propri mezzi. AIUTANTE DEL PROTAGONISTA (al suo posto POLI SV)

KAKA 7 – Le cinderelle story in chiave calcistica sono sempre più frequenti nei tempi moderni. Ma, a dir la verità, noi non vorremmo stancarcene mai. Ferito nell’orgoglio dalle tante parole, e solo parole, di gente attempata e frettolosa pronto a bollarlo come monnezza al primo inciampo, lui tira fuori dal cilindro una prestazione, più che di tecnica e sapienza tattica, probabilmente solo di cuore. “Non sarà mai quello del 2009”. Bravi, fenomeni! Il punto è che nessuno chiedeva il Kakà del 2009. Al Milan bastava chiedere Kakà. E lui ha risposto presente. IL RITORNO DEL FIGLIOL PROFUGO (al suo posto EMANUELSON SV)

ROBINHO1 7,5 – Infervorato, ha fame di calcio dopo esser stato abbastanza tempo a digiuno. Tant’è che nel primo tempo si mangia tutti: ha tanta voglia di fare, gioca a calcio e disegna palazzi per il nuovo skyline di Milano contemporaneamente. Il gol che sigla il vantaggio rossonero è classe, intelligenza e finalizzazione..

ROBINHO2  4 – ..Il punto è che la cappellata che ha fatto nel secondo tempo è di quelle così imperdonabili che merita un voto a parte. Proprio come fosse una prestazione a parte. A meno che l’autotunnel non fosse un’altra perla del suo repertorio, giusto a fianco del capolavoro di sombrero fatto su Sanchez ad inizio gara nella sua collezione personale. Peccato davvero, perchè risultare decisivo una volta contro il Barcellona è da grandi, ma risultare decisivo due volte contro il Barcellona è da statua davanti alla Casa Bianca. EROE MANCATO (al suo posto BALOTELLI 5 – Impossibile dargli il SV perchè più di qualche pallone lo tocca. Ma oggi non era proprio giornata. Certo, difficile provare a fare qualcosa se i tuoi compagni pensano a far comunella giocando a dama mentre tu sei l’unico ad aver le energie per provarci. SCUSI, SBAGLIATO STANZA)

ALLEGRI 7 –  Innovativo il suo modo di proporre calcio contro il Barcellona, soprattutto intelligente e ben dosato. Bene le scelte; soprattutto, però, lodevole il modo con il quale ha sicuramente caricato la squadra in un momento piuttosto difficile per il suo Milan. Certo, le partite col Barcellona si vendono da sole alla fine, difficile caricare ulteriormente i tuoi giocatori; la sensazione però è che questa partita, nonostante una non clamorosa importanza dal punto di vista della mera classifica, fosse una sorta di prova finale da tutto o niente, capace di riassegnarti garanzie o di affossarti completamente. Il risultato è che il Milan ne esce con le migliori indicazioni che poteva trarre da questo incontro, ovvero che i rossoneri sono vivi e ancora sentono il fascino e l’ebbrezza del giocare partite così prestigiose. Se vale dirlo ora, Allegri qualche merito in tutto questo ce l’ha. MOTIVATORE

Leo Messi, in goal contro il Milan

Leo Messi, in goal contro il Milan

BARCELLONA

VALDES 6 L’errore più grave non lo paga, ovvero un’uscita fuori tempo su un corner; poi incolpevole sul gol, amministra bene i pochi palloni che gli capitano, sia con le mani che coi piedi.

DANI ALVES 6,5 Ala aggiunta per novanta minuti, ma le sue folate non fanno male perché troppo spesso pecca di precisione. Mezzo punto in più per un salvataggio provvidenziale su Kakà.

ADRIANO 6 Nel primo tempo sulla sua fascia si gioca ben poco, nel secondo ha la palla gol della partita e non la sfrutta; senza infamia e senza lode.

PIQUE 7 Non sbaglia un solo intervento; solido, puntuale, affidabile.

MASCHERANO 6 Vedi sopra con una postilla fondamentale: la combina veramente grossa sull’azione che avvia il gol del Milan. Ha però la classe e l’esperienza per riprendersi bene.

BUSQUETS 6,5 Partita essenziale ma senza sbavature; preciso anche quando i palloni “scottano”.

XAVI 7 Fulcro della manovra blaugrana: tocca una quantità enorme di palloni alternando cambi di gioco, passaggi corti e traccianti filtranti; se Sanchez e Iniesta fossero stati più concreti parleremmo anche di due assist. In forma smagliante.

INIESTA 6 L’assist per Messi è suo, ma la vena creativa scarseggia e la sua partita risulta alla fine senza errori ma timida.

MESSI 6,5 Gol, potenziale assist ( vedi Adriano ) e diverse giocate nello stretto pregiate ma non geniali come ci si aspetterebbe. A volte rallenta eccessivamente il ritmo: bello e.. possibile.

NEYMAR 5,5 Va vicino al gol con un bel diagonale che sfiora il palo, e con un altro tentativo ravvicinato; non ha però lo spunto mortifero o il dribbling secco che servirebbe per aprire la difesa rossonera.

Dall’81’ PEDRO s.v.


SANCHEZ 5 Dalla sua parte si fa quasi più notare Dani Alves che lui: troppo spesso anticipato, troppo spesso impreciso. Viene anche ammonito per un fallo inutile e fallisce l’occasione che una gran palla di Xavi gli aveva dato: oggi è bocciato.

Dal 74’ FABREGAS s.v.

Daniele Cerato – Giovanni Nolè

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