Orazio Rotunno

Conte rinnova: riunione interminabile, caso-scommesse da chiarire

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

TORINO, 24 MAGGIO – Antonio Conte sarà l’allenatore della Juventus almeno fino al 2015, salvo soprese. E questa volta la posizione del tecnico potrebbe non essere legata ai risultati in campo, ma agli sviluppi inerenti al calcio-scommesse, diventato un problema non trascurabile anche per il mondo-Juve dopo le dichiarazioni di Carobbio che citano direttamente l’allenatore bianconero.

RINNOVO E AUMENTO INGAGGIO, FRA POLEMICHE E CONSENSI – Prolungamento fino al 2015, aumento dell’ingaggio a 3 mln netti l’anno, cifre da top manager. Meritate, dopo la strepitosa annata, forse affrettate dopo una sola stagione al vertice. In queste ore la scelta della società di rinnovare ora il contratto di Conte spiazza da una parte. Ora perchè più che mai il nome di Conte è implicato nel caso-scommesse, le affermazioni di Carobbio in merito al presunto coinvolgimento dell’ex tecnico del Siena sono pesanti. L’omessa denuncia lascerebbe spazio all’illecito sportivo, e per Conte sarebbero guai, anche piuttosto seri. E allora c’è chi discute la decisione, sul piano morale della dirigenza Juve, di dare fiducia incondizionata ad una situazione ancora da definire. Il mister sarà probabilmente convocato la settimana entrante dagli inquirenti, ma la strada verso la definizione degli eventi è ancora lunga. Ma la società Juve col Presidente Agnelli da questo punto di vista ha sempre seguito una linea: la Juve prima di tutto, aldilà di sentenze o presunte tali. Lo dimostra la volontà di sbandierare la terza stella a prescindere dalle decisioni passate e future degli organi competenti, e il concetto è ribadito dal rinnovo di Conte nonostante tutto. Una scelta morale discutibile, che d’altra parte trova consensi soprattutto nel mondo juventino, la volontà di mostrare a prescindere la vicinanza al proprio tecnico, anche raddoppiando lo stipendio.

CONTE, MAROTTA E PARATICI: UN MERCATO D’ATTESA – La Juve non ha fretta. E’una fase di studio per le società, e in questa situazione i bianconeri godono del loro status di campioni in carica, non avendo fretta al contrario di chi deve rifondare e costruire un nuovo ciclo. Le schermaglie non si sprecano in questi giorni, tentativi di approccio, azioni di disturbo, questo è il calciomercato. Sembrerebbe Destro il nome caldo adesso, ma che sia solo un dispetto ai rivali neroazzurri non sarebbe fantascienza, o più presumibilmente il tentativo di metter fretta al Parma per una rapida soluzione dell’affare Giovinco. Le carte in tavola sono tante, la Juve ha il lusso di poter scegliere: Suarez sembra la pista più percorribile, ma l’interesse di queste ore del Real per Osvaldo aprirebbe nuovamente la soluzione Higuain. L’ingaggio di Van Persie è un ostacolo insormontabile, Drogba è diretto in Cina e Cavani va pagato a peso d’oro. Tanti nomi, una sola certezza. La Juve non ha fretta, sa di essere tornata una meta appetibile dopo i tanti ” NO ” degli ultimi anni.

 

Orazio Rotunno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *