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Verso Real-Juve: tra dubbi e voglia di rivincite!

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Buffon, portiere della Juve, in nazionale

Buffon, portiere della Juve, in nazionale

La vigilia di Real Madrid-Juventus è stata una vigilia di riflessione in casa Juve, con Antonio Conte che ha deciso di effettuare il penultimo allenamento (direttamente sul prato del Bernabeu) prima della gara rigorosamente a porte chiuse. Nonostante ciò, dagli addetti ai lavori, cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulle soluzioni provate in mattinata dall’allenatore bianconero.

CAMBIO DI MODULO – Il tecnico leccese sembra orientato al ritorno alla difesa a 4, con Chiellini che si sposterebbe a sinistra, Barzagli e Bonucci centrali e l’inserimento di Martin Caceres, al ritorno dopo l’infortunio, sulla fascia destra.
Fasce, dunque, molto più bloccate del solito: si proverà prevalentemente a contenere i micidiali esterni del Real che a spingere. Una scelta che appare giusta, soprattutto in virtù della non eccellente forma fisica dimostrata nelle ultime uscite, che, con molta probabilità, non permetterebbe ad Asamoah e Padoin di effettuare al meglio le due fasi. Una scelta comunque dettata fortemente anche dal forfait di Lichtsteiner.
A centrocampo ci sarà Vidal, che ha recuperato dal leggero risentimento muscolare patito a Firenze e andrà a comporre il trio in mezzo con Pirlo e Pogba, mentre si profila un’inedita posizione da trequartista per Claudio Marchisio.
Una posizione, quest’ultima, che Marchisio aveva già ricoperto in nazionale (in realtà con poco successo), durante la sfortunata esperienza del mondiale sudafricano. In attacco (decimato dalle assenze di Vucinic e Quagliarella), accanto alla certezza Tevez, il favorito sembra essere Llorente, con Giovinco pronto ad entrare a partita in corso.

DUELLI CHIAVE – A decidere il match potrebbero essere alcuni duelli chiave in mezzo al campo, andiamo ad esaminarli:
– la posizione di Marchisio, sulla trequarti, di certo non è casuale, e dovrebbe servire, nei piani di Conte, ad oscurare la regia madrilena giostrata da Xabi Alonso.
– gli inserimenti di Vidal fra le linee, che possono mettere in difficoltà un giocatore come Khedira, bravo a far da schermo davanti alla difesa ma meno capace di seguire i movimenti senza palla.
– La velocità di CR7  e Gareth Bale, che se non verranno chiusi ad inizio azione, col determinante contributo della mediana, potrebbero diventare assolutamente devastanti.
– Il pressing alto, caratteristica tattica portante di entrambe le squadre, che però quest’anno, è sicuramente riuscita meglio al Real che alla Juve: sarà essenziale bloccare la manovra avversaria sin dall’inizio dell’azione, per non permettere di costruire azioni elaborate ed efficaci, in pratica cercare di togliere il pallino del gioco dalle mani dell’avversario.
E’ una partita a scacchi, e dire chi riuscirà a spuntarla, oggi, è veramente difficile.

Calogero Destro

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