Luca Porfido
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Cristiano Ronaldo: “A 18 anni sono stato molto vicino alla Juventus”

CR7 "a 18 anni fui vicino alla Juventus". Dalla delusione del mancato passaggio del portoghese in bianco-nero, alla partita di Champions contro il Real

Cristiano Ronaldo: “A 18 anni sono stato molto vicino alla Juventus”
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Tevez: Ronaldo dichiara che è lui il giocatore della Juventus da tenere d'occhio

Tevez: Ronaldo dichiara che è lui il giocatore della Juventus da tenere d’occhio

Ad aggiungere un po’ di pepe alla partita di Champions Juventus-Real Madrid, ci ha pensato questa volta Cristiano Ronaldo. Una dichiarazione shock, almeno per i tifosi juventini, che lascia con l’amaro in bocca il mondo a tinte bianconere.

PER COLPA DI SALAS – Si, perché il talento portoghese, nella conferenza stampa pre-partita, ha affermato:  Siamo stati sempre vicini a tutte le squadre… L’unica certa per me era il Manchester United… Però, scherzi a parte, a 18 anni sono stato vicino alla Juventus ma ho preferito il Manchester”.
Notizia che, comunque, non è nuova. Infatti, come riporta tra l’altro anche Wikipedia sul profilo del giocatore, Luciano Moggi aveva notato, primo fra tutti, il talento di CR7  trattandolo nel 2001. L’affare era praticamente chiuso, ma Salas rifiutò il trasferimento in Portogallo.
Brutto boccone da mandare giù per tutti gli juventini, infatti uno dei maggiori talenti del nuovo millennio avrebbe potuto vestire la maglia della squadra di Torino (Cristiano Ronaldo passò poi al Manchester United nel 2003, per una cifra di 12,24 milioni di sterline, poco più di 14 milioni di euro. Manchester che anche in quel frangente dovette battere la concorrenza di diverse squadre europee, tra cui di nuovo la Juventus).

LA PARTITA – Dal racconto di CR7 alle cose concrete, cioè la partita. In  casa Juventus la fibrillazione è molta, nonché la voglia di rivincita sia in coppa che per dimenticare la disfatta avvenuta al Franchi di Firenze. Osservato speciale sarà sicuramente il portiere e capitano della Juventus Gigi Buffon. Da dimenticare la sua prestazione contro la Fiorentina, il portierone bianco-nero deve anche dimostrare che, cosi come fu per la partita col Bayern Monaco l’anno scorso, la sua ultima prestazione è un ago in un pagliaio e che, all’età di 35 anni, si può anche avere una giornata no, magari dovuta alla sicurezza di star già vincendo e all’immaginazione che sicuramente lo ha portato a vedere già “blancos”.
Per quanto riguarda la formazione della Juventus che scenderà in campo, indiscrezioni fanno capire come Antonio Conte è pronto ad uno stravolgimento nell’assetto tattico: si andrà infatti verso un 4-3-1-2.
Difesa a 4 quindi, per dare maggiore sicurezza e quantità ad un reparto che sta scricchiolando negli ultimi tempi. Quindi davanti a Buffon (alcune voci lo davano addirittura verso la panchina accusanolo di essere ormai troppo “vecchio”), agiranno Caceres a destra, Chiellini a sinistra e la coppia Bonucci-Barzagli al centro. Centrocampo composto da Vidal, Pirlo, Pogba con Marchisio schierato sulla trequarti dietro il duo Tevez-Llorente (lo spagnolo è dato ormai come titolare certo).
Sponda Madrid invece, il nostro Carletto Ancelotti può contare su tutta la squadra, eccezion fatta per Xabi Alonso. Anche mister 100 milioni, cioè Bale, ha smaltito il suo infortunio e quindi è tra i convocati. I blancos schiereranno un 4-4-2 con Casillias (ormai sempre più un enigma l’alternzanza dei portieri in casa Real), Arbeloa e Coentrao sulle fasce, al centro Ramos e Pepe, centrocampo con Di Maria e Bale esterni e Kheidira, Isco al centro, chiudendo in attacco con il duo Ronaldo Benzema.

DICHIARAZIONI – : “La Juventus non è solo Vidal, ci sono altri buoni giocatori”. Questo il pensiero di Ancelotti, che predica quindi concentrazione ai suoi.  Elogi per il suo vecchio gioiellino Andrea Pirlo: “E’ un giocatore molto importante, ma non cambieremo il nostro sistema di gioco”.
Parole di stima anche quelle di CR7: “”La Juve è una squadra molto forte, compatta e difficile da battere. Che giocatore vorrei? Ho un po’ di simpatia per Tevez, ma sono tutti forti”.
Sponda Torino, anche Antonio Conte semina attenzione: “Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di questo palcoscenico. Il Real ci dà stimoli e motivazioni enormi, daremo tutto. Non abbiamo messuna paura, dovremo saper soffrire ma anche fare male. Anche se non è decisiva per la qualificazione”. Chiuso subito il caso Buffon invece: “Per me è una certezza e lo sarà sempre”.
L’allenatore pugliese continua: “ A Firenze è successo qualcosa di imponderabile, nel calcio queste cose succedono. I numeri dicono che creiamo tanto. Ricordo Milan-Liverpool e altre sfide che hanno avuto uno sviluppo simile. Giocheremo la nostra partita al Bernabeu contro una delle squadre più titolate al mondo. Sarà una gara dura e difficile, ma sarà una occasione per dare tutti noi stessi. Rispettiamo il Real, ma non abbiamo nessuna paura. Andremo in campo consci della nostra forza”.
Al suo fianco Giorgio Chiellini che afferma: “A Firenze abbiamo fatto degli errori difensivi, ma stiamo lavorando duro e siamo certi di ricominciare come in passato. Il Real? Parlare solo di Bale e Ronaldo è riduttivo perché tutti i singoli sono fortissimi. Li rispettiamo, ma vogliamo dimostrare che possiamo fare bella figura in questo stadio dove tutti soffrono. Partite come questa possono tirare fuori il meglio e dare una svolta in positivo, bisogna volerlo fortemente”.

Dopo le buone prove di Milan e Napoli, toccherà alla Juventus tenere alto il nome dell’Italia in Europa. Una vittoria in terra spagnola sarebbe importante, oltre che per un segnale per il calcio italiano e per tutta l’Europa in generale, anche per l’ambientte bianconero. I tre punti ridarebbero fiducia al cammino in Champions e anche per la Serie A, dove la Juve sta un po’ balbettando, forse perché la fame di vittoria dopo i 2 anni dominati in campionato è un po’ di meno. Fame che però non dovrà mancare nelle serate di Coppa.

Luca Porfido

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