Vincenzo Galdieri
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Kakà, un alieno contro gli alieni: il Milan con lui può sognare l’impresa

Il brasiliano suona la carica in Champions, come ai bei tempi. Con ogni probabilità sarà titolare: il Barcellona è avvisato, Ricardo ha voglia di far impazzire San Siro

Kakà, un alieno contro gli alieni: il Milan con lui può sognare l’impresa
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Ricardo Kakà al ritorno col Milan

Ricardo Kakà al ritorno col Milan

C’era una volta un bravo ragazzo col numero 22 sulle spalle. Indossava una maglia rossonera, e bastava il suo sorriso per illuminare uno stadio intero. Poi, un giorno, l’incantesimo svani’. Il sorriso lasciò il posto ad un velo di infinita tristezza, perchè quel bravo ragazzo non indossava più la maglia dei suoi sogni. Ricardo Kakà, idolo incontrastato di casa Milan, prese baracca e burattini e si trasferì a Madrid, col Real pronto a fargli ponti d’oro. Le promesse, e le premesse, erano sbrilluccicanti: tandem con Ronaldo, si poteva vincere tutto. Ma quel famoso sorriso non era più sincero e disteso come prima, era diventato quasi un sorriso di facciata. Kakà aveva i piedi sul campo del Bernabeu, ma testa e cuore erano rimasti a San Siro. Nel suo habitat naturale. Quello stesso habitat naturale che stasera lo riabbraccerà. Di nuovo titolare a Milano con la maglia del Milan, per la prima volta dopo il ritorno. E per uno non qualsiasi come Riccardino, l’esordio 2.0 non poteva che essere un esordio non qualsiasi: stasera, alla Scala del Calcio, è di scena il Barcellona. Della serie: chiudetevi a chiave dentro casa, arrivano gli alieni

LA SECONDA PRIMA VOLTA DELL’IDOLO – La seconda prima volta di Kakà è attesa in maniera spasmodica, ed il fatto che gli avversari siano proprio i blaugrana non fa altro che aumentare la suspance. Dalla prima prima volta in Champions ne è passato di tempo: era il 2003, di scena a S.Siro c’era l’Ajax. Sono passati due lustri ed un paio di vite calcistiche. A quei tempi Ricardino era giovane, giovanissimo. Oggi non è certo un matusa, ma ha sicuramente acquisito tanta maturità in più. I tifosi rossoneri non vedono l’ora di gustarselo ancora una volta. E lui non vede l’ora di farli sussultare di gioia: come prima, più di prima.

UN ALIENO CONTRO GLI ALIENI: CON LUI SOGNARE SI PUO’ – Stasera il Milan non parte coi favori del pronostico, tutt’altro. Di questi tempi, se l’avversario si chiama Barcellona, fregiarsi della palma di favoriti è impresa al limite dell’impossibile. Come è impresa al limite del possibile batterli, questi alieni. Più forti che mai, con Neymar che si è aggiunto alla fabbrica di mostri del calcio già presente in Catalogna. Ma i rossoneri hanno un’arma in più. Hanno Kakà. Che nelle notti di Champions s’illumina d’immenso e regala emozioni indimenticabili. Come quando col Celtic dribblò una squadra intera ai supplementari, come quando schiantò il Manchester United praticamente da solo. I tifosi del Milan, dato anche il momentaccio della squadra, guardano arrivare il Barcellona e si fanno il segno della croce, alla Io Speriamo che me la cavoPoi però si ricordano che in squadra c’è di nuovo quel brasiliano atipico, che a dribbling nello stretto e ghirigori preferisce corsa e concretezza, che sa tirare da ogni posizione e trascinare i compagni semplicemente con la sua rassicurante presenza. C’è Kakà, di nuovo. Un alieno contro gli alieni. E tutt’a un tratto, il Barcellona di Messi, fa un po’ meno paura.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

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