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Calcio Estero

Tottenham, ritmo da Champions… aspettando Lamela

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Erik Lamela potrebbe nuovamente vestire la maglia della Roma
André Villas-Boas, tecnico del Tottenham

André Villas-Boas, tecnico del Tottenham

Dal punto di vista mediatico è stata probabilmente l’estate più intensa per il Tottenham: il “romanzo Bale” ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo calcistico e non; le sue notevoli qualità, tecniche e atletiche, sono state quasi offuscate dalla querelle riguardante il costo del suo cartellino. Ancora oggi non è ufficiale la cifra per cui il Real lo ha portato a casa ma molti giurano si tratti del trasferimento più costoso di sempre. Milione più o milione in meno, ciò che conta per la società è l’aver incassato una cifra con cui mettere a posto diversi tasselli nella rosa. La classifica tutto sommato rispecchia le previsioni ma le fatiche del “nuovo” United impongono un pensierino al podio.

COSA DICE IL CAMPO – Dopo 8 giornate gli Spurs sono quarti con 16 punti, a pari merito con il Manchester City. Il bottino è frutto di 5 vittorie (l’ultima ieri 2-0 sul campo dell’Aston Villa), un pareggio (con il Chelsea di Mourinho) e due sconfitte (severa quella in casa col West Ham, 0-3). Davanti ci sono l’Arsenal, il Chelsea e il Liverpool con la prima e la terza che stanno andando oltre le più rosee previsioni. In Europa la situazione è ottimale: il Tottenham ha due vittorie, col Tromsoe in casa e con l’Anzhi in trasferta, con la porta inviolata.

COSA HA DETTO IL MERCATO – Dicevamo dell’estate bollente: molti cambiamenti hanno investito la squadra londinese, a cominciare dai vertici dirigenziali; l’arrivo di Franco Baldini, dimissionario dopo l’ultima stagione romanista, ha finalmente composto una delle coppie più immaginate dai media, quella col suo pupillo Villas Boas. Ciò non è servito per resistere a due pressioni insostenibili: quella del Real Madrid per Bale, e quella dello stesso giocatore per fare il salto della vita. Dopo una trattativa durata due mesi il gallese passa alla corte di Perez per una cifra ancora non ufficializzata, ma che oscilla tra i 90 e i 100 milioni di Euro. Assieme ad altre cessioni (Parker, Caulker, Dempsey, Huddlestone) si è giunti a una cifra da capogiro, investita su gente giovane ma forte come Eriksen, Paulinho, Soldado, Capoue, Chadli, Chiriches e Lamela. Se alcuni già sono integrati nel nuovo progetto, altri stentano a trovare posto e condizione: tra questi l’argentino Ex Roma, ancora troppo ai margini dei titolari.

LAMELA, INSERIMENTO LENTO – Acquistato dal Tottenham l’ultima settimana di Agosto per 30 milioni + 5 di bonus, El Coco esordisce l’1 Settembre contro l’Arsenal giocando un quarto d’ora circa. L’esordio da titolare avviene col Tromsoe in Europa League, in cui fornisce anche un assist. Se anche l’altra partita del girone la inizia dal primo minuto venendo sostituito, non va così in campionato: nessuna partita da titolare, addirittura due match interi visti dalla panchina. In totale sono 7 le presenze (di cui una in Coppa di Lega), 322 i minuti giocati, zero gol anche se ha timbrato tre assist. Ha più volte dichiarato di apprezzare il calcio inglese ma di doverlo ancora capire in fondo, in quanto molto fisico e tattico. La sua classe non si discute, così come però non si discute la diversità del calcio inglese da quello argentino e italiano nonchè la concorrenza in avanti: il manager portoghese ha potenzialmente un jolly devastante da utilizzare nel prosieguo del campionato ma il giocatore ha bisogno di maggiore fiducia, perchè nel calcio le condizioni mentali e ambientali contano tanto quanto quelle tecniche.

Daniele Ernesti

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