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Nesta si ritira dal calcio giocato. Per lui un futuro da allenatore

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“In molti pensano che io e Marco Di Vaio siamo venuti qui solo per vivere una nuova esperienza o goderci la vita, ma abbiamo dimostrato di essere venuti qui con una mentalità importante, per vincere. È per questo che siamo nati: sin da quando siamo piccoli ci viene insegnato che si gioca per vincere“. Le parole di Alessandro Nesta, rilasciate al termine della sfida di sabato dei suoi Montreal Impact contro Philadelphia, raccontano al meglio chi sia il difensore romano, approdato negli Major League Soccer nel 2012 per continuare a fare quello che ha fatto al meglio negli ultimi vent’anni, giocare a calcio, scendendo in campo sempre da protagonista e leader della squadra.

Nesta ai tempi del Milan

APPENDE LE SCARPETTE AL CHIODO – Come dichiarato nella stessa intervista, al termine della stagione del campionato statunitense Nesta si ritirerà dal calcio giocato. Nelle intenzioni del romano 37enne c’è un futuro da allenatore, progetto che porterà avanti con un sogno nel cassetto: concludere la carriera da calciatore  con la vittoria della MLS. Il difensore di vittorie se ne intende, il suo palmares parla da sé: in quasi vent’anni ha conquistato con le maglie di Lazio e Milan tre scudetti, un Mondiale per Club, due Champions League, tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, tre Supercoppe Europee e quattro italiane, con una ciliegina sulla torta: il Mondiale vinto  in Germania con la nazionale italiana  nel 2006.

PEDIGREE DA CAMPIONE – Nesta è uno dei difensori più forti della storia del calcio italiano e mondiale, i traguardi raggiunti non sono altro che una naturale conseguenza. Che non fosse un giocatore come altri si capì da subito: dopo esser cresciuto nelle giovanili della Lazio, squadra di cui è tifoso, esordì in Serie A con la maglia biancoceleste il 13 marzo 1994, a 18 anni, in Udinese-Lazio (2-2). Con gli aquilotti ha maturato 261 presenze, buona parte della quali da capitano, portando in alto la squadra  della Capitale.

IL MILAN E LA NAZIONALE – Nel 2002 la cessione al Milan, dovuta principalmente ai problemi economici dell’ex presidente della Cirio. Con i rossoneri arrivano nuovi trionfi, il rendimento è costante e Nesta diventa una delle colonne del Milan di Ancelotti, capace di vincere in pochi anni tutto, in Europa e nel Mondo. In nazionale colleziona 78 presenze, partecipa a tre Mondiali e tre Europei, formando con Fabio Cannavaro una delle coppie difensive più forti mai viste su un campo di calcio.

L’AVVENTURA NEGLI STATES – L’approdo in Canada è storia di un anno fa. Nesta sembra essere un giocatore finito, l’avventura negli States non altro che una pensione dorata. Ma il difensore dimostra ancora voglia di giocare, insegnare calcio e vincere. L’ultima sfida è la MLS, a fine anno si ritirerà, ma ora non ci pensa, i playoff  sono vicini, c’è un campionato da conquistare e ora come ora è tutto ciò che conta.

Antonio Casu (@antoniocasu_)

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