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Pagelle Fiorentina-Juventus 4-2: profondo Rossi, Buffon non c’è

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Pepito Rossi protagonista di MIlan-Fiorentina
Fiorentina-Juventus: Giuseppe Rossi esulta per la tripletta alla Juventus

Giuseppe Rossi esulta per la tripletta alla Juventus

FIORENTINA

NETO 7 – Se la Fiorentina fa la rimonta, e sembra strano dirlo dato che lui più che segnarli i gol li deve evitare, il merito è (quasi) tanto suo quanto di Giuseppe Rossi. Sul 2-0 i viola rischiano di crollare varie volte, ma lui la tiene in piedi con la forza. Para alla grande su Marchisio, Chiellini e Pirlo. Il resto è già storia.

RONCAGLIA 6,5 – Rognoso e ringhiante, tiene bene un Llorente a dire il vero derelitto, brutta copia del bomber che incantò Bilbao.

GONZALO RODRIGUEZ 5 – Il peggiore dei suoi: provoca il rigore e varie punizioni. Ma per sua fortuna finisce tutto in trionfo.

SAVIC 6,5 – Dalle sue parti bazzica Padoin, non proprio un fulmine di guerra e soprattutto non proprio un esterno. Lo limita senza problemi.

CUADRADO 6 – Primo tempo da film horror, secondo da Oscar. Suo l’erroraccio da cui scaturisce il gol di Pogba, altrettanto sua la cavalcata che mette Rossi nelle condizioni di segnare il 4-2. Più double face di cosi…

AQUILANI 5 – Rizzoli lo grazia evitandogli il rosso diretto su un’entrataccia, ma a ben vedere dato il suo apporto è quasi come se la Fiorentina giocasse lo stesso in dieci: giornataccia. Dal 60′ JOAQUIN 7,5 – Entra e spacca la partita. Dribbling, cambi di marcia e il gol del 3-2 che fa impazzire il Franchi. Campeon.

PIZARRO 7 – Quel che più stupisce non è la puntualità con cui detta i tempi della manovra, quello lo fa da anni in maniera impeccabile. Ci si sorprende invece per la sua grinta, resistenza fisica e capacità di corsa: qualcuno dirà che è un’esagerazione, ma questo è il miglior Pizarro della storia. Altro che vecchiaia.

AMBROSINI 6 – Nemmeno il tempo di ambientarsi in campo e prendere confidenza con la grande sfida che s’infortuna. Esce, ed il suo nuovo pubblico gli tributa un applauso di stima ed incoraggiamento. Dal 23′ FERNANDEZ 7 – Se mettesse a frutto tutto il suo talento sarebbe un top player assoluto. Si prende meno pause del solito, illumina e conquista il rigore. Delizioso.

PASQUAL 6 – Si limita a contenere senza spingere, alla fine gode per una vittoria straordinaria. Ed in mixed zone si scatena: “La vittoria con la Juve è il primo trofeo dell’era Della Valle”. Capitano orgoglioso.

BORJA VALERO 6,5 – Ha sempre un’idea in più degli altri. Per corsa e quantità è meno sul pezzo di altri giorni, ma regala assist a getto continuo e quello per Joaquin vale la partita.

GIUSEPPE ROSSI 9 (IL MIGLIORE) – Qualcuno obietterà che i suoi tre gol non sono niente di trascendentale: un rigore, un tiro su cui Buffon è più che colpevole, un altro a tu per tu con Gigi dove fa il suo dovere. Ma è una tripletta, ed una tripletta alla Juve. Roba che non capita tutti i giorni, a dire il vero non capita quasi mai. E poi la segna lui, Joe Reds, quello che qualcuno aveva provato a spacciare per finito. Ma che lo prendete a fare… dopo l’infortunio non tornerà più quello di una volta. Questo dicevano i saggi. Questo è quello che invece va detto ai saggi oggi: no, non è quello di una volta. E’ molto più forte. Chapeau.

All, MONTELLA 8,5 – Con un allenatore cosi sognare non è lecito, è obbligatorio. La sua squadra gioca a calcio champagne senza dimenticarsi di essere concreta. Distrugge la Juve con una sfuriata degna di un top team mondiale. Poi, nel post gara, dà ancora una volta dimostrazione della sua ambizione. “Pasqual ha detto che è il primo trofeo dell’era Della Valle? Ci accontentiamo di poco…”. Il messaggio è chiaro: orgoglio per aver battuto i campioni, ma finisce li. Montella vuole di più per la sua Fiorentina, battere una grande squadra è soltanto il primo passo e non di certo il punto d’arrivo. Top manager.

Fiorentina-Juventus: Carlitos Tevez in rete contro la Fiorentina!

Fiorentina-Juventus: Carlitos Tevez in rete contro la Fiorentina!

JUVENTUS

BUFFON 4 – Un errore va bene, due pure. Ma al terzo\quarto di fila significa che c’è qualcosa che non va. Buffon non è più Buffon nell’ultimo periodo. Prova a stupire sul rigore, che quasi prende. Poi subisce il 2-2 in maniera evitabile, per voler essere gentili. Tiro normale, abbastanza centrale. Ma lui cicca. Cicca come ne ha ciccati un altro po’ nell’ultimo mese. La speranza di tutti i tifosi juventini, e di rimando italiani in chiave Mondiale, è che sia soltanto un periodaccio. Rialzati, Gigi. A Madrid serve quello vero.

BARZAGLI 5 – Quando prendi 4 gol in dieci minuti la colpa è di tutti, ma soprattutto della difesa. Barzaglione gestisce alla grande per due terzi di gara, poi crolla copiosamente.

BONUCCI 5 – Impossibile dare un giudizio diverso da quello di Barzagli: tale e quale.

CHIELLINI 5 – Uguale ai compagni, con l’unico merito in più di andare vicino al gol.

PADOIN 4,5 – Lui non è un esterno naturale, ma potrebbe sicuramente metterci un po’ più di tendenza alla buona interpretazione del ruolo. Non prova mai ad affondare, ed invece dalle sue parti affondano eccome. Appoggia sempre dietro, al compagno vicino. Diligente si, ma anche troppo timido. Troppo. Dall’82’ MOTTA sv 

POGBA 5 – Più sostanza, meno fumo e ghirigori. Paul ha un talento invidiabile, ma si piace troppo. Le ultime voci di mercato non sembrano avergli fatto bene. Segna, ma è l’unica cosa buona della sua partita. Non ringhia addosso all’avversario mai, s’innamora spesso del pallone. Può e deve dare di più: il Pogba dell’anno scorso ed anche del primissimo scorcio di stagione sono tutta un’altra cosa.

PIRLO 5 – Non riesce mai a sfoderare l’intuizione vincente, ed è sicuramente una notizia. Ci prova su punizione, ma Neto gli dice di no.

MARCHISIO 4,5 – Da quasi un anno non riesce a ritrovare se’ stesso. A tu per tu con Neto sbaglia un gol che in altre occasioni avrebbe segnato tranquillamente. Involuto. Dal 76′ VIDAL 6 – Il voto è standard, giusto per non scrivere sv. Ma una cosa va detta. Arturo entra ed anche se la squadra è sotto di due gol corre e ringhia come al solito. La Juventus che si specchia e si rispecchia, che perde in cinismo, attenzione e concretezza mentre gli avversari mangiano l’erba, dovrebbe prendere esempio da lui. Che di complimenti ne ha ricevuti e continua a riceverne, ma non si fa distrarre ed ha sempre chiaro l’obiettivo. Mai sazio, mai pago. Un vero campione si vede dalla testa.

ASAMOAH 5 – Partita da 5,5, ma l’ingenuità sul rigore costa caro.  Dal 77′ GIOVINCO sv 

TEVEZ 6 (IL MIGLIORE) – Segna su rigore, si sbatte e si danna l’anima. Almeno lui salva la faccia.

LLORENTE 4,5 – Finalmente titolare, avrebbe l’occasione della vita per prendersi la Juve. Ma la cicca clamorosamente. Imballato e lento nei movimenti, a tratti sembra persino svogliato. Serve ben altro per ambire alla maglia da titolare fisso.

Fiorentina-Juventus : Antonio conte

Fiorentina-Juventus : Antonio conte

All. CONTE 4 – Qualcuno dirà che se la squadra ad un certo punto prende 4 gol in dieci minuti o poco più l’allenatore non c’entra, ma in realtà non è proprio cosi’. Il vero Conte avrebbe ringhiato al primo errore, la verità è che quando parla di sazietà generale per i trionfi degli ultimi due anni, forse, si riferisce anche a se’ stesso. Deve riprendere in mano la Juve, trascinarla verso altri successi. Far ritrovare motivazioni ad un gruppo che sembra averne sempre meno, e non si capisce onestamente il perchè. Anche i migliori hanno dei periodi no: Conte, che ha ampiamente dimostrato di essere un grande allenatore, ne sta vivendo uno assieme a tutta la squadra. La speranza, per i tifosi della Vecchia Signora, è questa: sembra di rivivere un film già visto, quello dell’anno scorso. Partenza a razzo, subito dopo presunto appagamento e stanchezza mentale, poi dopo la sconfitta con l’Inter è cambiato tutto. Se serviva una scoppola, è arrivata. La Juve non è più imbattuta e deve tirare fuori di nuovo gli artigli se vuole primeggiare. A partire dal Real: mai partita poteva essere più azzeccata. Dopo la visita in quel di Spagna, le sensazioni potranno essere due: esaltazione per un risultato di prestigio, distruzione per un altro insuccesso. Non c’è via di mezzo. Ma una sferzata, in ogni caso, ci sarà.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

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