Enrico Steidler
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Baldassarre punito, ultrà rossoneri scatenati: Cristo si è fermato a Lampedusa

Mentre la Procura conferma i 5 anni di Daspo per il “pericolo pubblico” Peppino Baldassarre, gli ultrà di Milan e Udinese confermano i cori anti-napoletani. Tutto è perduto, anche l’onore

Baldassarre punito, ultrà rossoneri scatenati: Cristo si è fermato a Lampedusa
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Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”. La partita è Milan-Udinese di ieri sera, ma il coro dedicato ai tifosi azzurri – che questa volta si è sentito anche in pieno centro a Busto Arsizio – è sempre valido, gettonato e condiviso: i supporter friulani, infatti, si associano entusiasti agli ultrà della Curva Sud (non più di 50-60 persone, secondo l’ad rossonero Adriano Galliani), e il coro stereofonico è la colonna sonora ideale, la più giusta che si potesse immaginare, per descrivere la sconfitta delle istituzioni e la vittoria dei cretini. Già, perché in questo scenario comunque vada a finire (segmento curva chiuso, curva intera, tre quarti e mezzo…) hanno vinto loro, hanno vinto gli ultrà.

IN RICORSO WE TRUST – “Noi segmenteremo la Curva perchè i cori arrivano sempre da un segmento in particolare” – dichiara Adriano “Rommel” Galliani illustrando succintamente la strategia elaborata per debellare il nemico – “Mi auguro e spero che non si ritorni alla chiusura della Curva“. In tal senso, aggiunge l’ad rossonero,”non sta a me giudicare, c’è un giudice sportivo ed eventuali gradi di appello. Intanto stasera abbiamo giocato con uno stadio caloroso, consono. Chiudere gli stadi è davvero un peccato, già sono brutti e vecchi. Non credo che una società possa essere continuamente punita se 50-60 persone continuano a fare cori. Noi non sappiamo cosa fare“. Segmentazione (e ricorsi) a parte, naturalmente.

Peppino Baldassarre

Peppino Baldassarre

GIUSTIZIA E’ SFATTA – Così, mentre a Milano uno stadio caloroso, consono e consapevole della sua forza si fa beffe di tutto e di tutti, in particolare di chi lo dovrebbe castigare, a Foggia un giornalista viene condannato a cinque anni di Daspo per aver gridato “fossero rimasti a casa sarebbero ancora vivi” durante il minuto di silenzio per le vittime di Lampedusa. E se a Peppino Baldassarre la Procura “alleggerisce” la pena – grottesca – inflittagli dal questore esentandolo dall’obbligo della firma, a Benevento un’intera curva sottoscrive un comunicato da Codice Penale contro un giocatore (Felice Evacuo deve lasciare la città entro questa sera senza farvi più ritorno… L’eventualità che possa presentarsi alla prossima seduta di allenamento sarà considerato un affronto alla curva sud e come tale sarà trattato) e nessuno paga pegno.

Bene, quindi, fanno bene gli ultrà a intonare i loro cori: se il Potere è forte coi deboli e debole coi forti perché non approfittarne? E poi, diciamolo chiaramente: gli ultrà che minacciano, picchiano e accoltellano hanno comunque il sacrosanto diritto di manifestare liberamente la loro opinione sui napoletani, sebbene un po’ goliardica, e questo è un diritto garantito sia dalla Costituzione che dall’Ordine dei Giornalisti. E se qualcuno non è d’accordo, ci pensa il questore.

Enrico Steidler

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