Mirko Di Natale
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Liga: nona sinfonia amara per il Barcellona, è solo 0-0 a Pamplona

Messi e compagni si dimostrano ancora una volta allergici all’Estadio Reyna de Navarra, dove han vinto solo tre volte negli ultimi dieci anni. Unica nota positiva la sconfitta dell’Atletico contro gli odiati cugini dell'Espanyol

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Un azione del match tra Osasuna e Barcellona

Un azione del match tra Osasuna e Barcellona

 Si ferma la corsa del Barcellona, che non riesce a superare l’ostacolo Osasuna e impatta pareggiando a reti bianche all’Estadio Reyna de Navarra di Pamplona. Partita tirata in cui i blaugrana hanno provato a vincerla, ma come spesso accade nel post-Nazionali, la prestazione non è risultata brillante e da schiacciasassi come al solito. Se i catalani sorridono a metà, in quanto sono comunque riusciti a mantenere la prima posizione nella Liga in virtù della sconfitta dell’Atletico Madrid contro l’Espanyol, chi sorride a trecentosessanta gradi è Pamplona, in quanto un pareggio contro il Barcellona vale come una vittoria o un terno al lotto!

PRIMO TEMPOCarles Puyol si riappropria del centro della difesa a duecentoventiquattro giorni di distanza, facendo coppia con il giovanissimo Bartra. Il “tata” Martino che aveva fatto pensare ad un massiccio turn-over, prende invece la partita con molta serietà facendo giocare Xavi e Iniesta a centrocampo, oltre che l’attacco formato da Pedro-Neymar-Fabregas. Nei padroni di casa, che da quando arrivato Javi Garcia alla guida tecnica ha cambiato passo, Oriol Riera vorrebbe lasciare un brutto ricordo alla squadra con cui ha giocato nelle giovanili. Partita dai ritmi bassi che prova ad accendersi al minuto 8 quando Adriano prova ad imbeccare Pedro, ma il suo passaggio si rivela troppo lungo e il portiere di casa può parare senza problemi. Se al tredicesimo, un contatto tra Neymar e Bertrán poteva portare alla concessione del penalty, il primo pericolo il Barcellona lo porta con un tiro dai venti metri di Iniesta bloccato da Fernandez. La partita, stranamente, scorre senza alcuna occasione nitida fino al minuto 43, quando Bartra si ritrova a staccare di testa indisturbato concludendo però malamente sul fondo.

SECONDO TEMPO – Per vedere la prima vera palla gol dobbiamo aspettare al nono della ripresa: bella accelerata di Montoya sulla destra, pallone rasoterra messo in mezzo che taglia fuori Neymar, con quest’ultimo che non arriva di un soffio per realizzare il tap-in a porta vuota. Il Barcellona prova a salire in cattedra e crea due occasioni da gol tra il 58° e il 61° con Cesc Fabregas, ma in entrambi le occasioni lo spagnolo spreca dapprima con un pallonetto, e poi con un tiro alle stelle in buona posizione. Martino capisce che se la vuole portare a casa deve inserire Lionel Messi, e infatti al minuto 72 la pulce rileva uno spento Xavi per provare a realizzare l’assedio finale. Il forcing catalano c’è tutto, ma il gol però sembra non voler arrivare. L’ultimo vero tiro in porta è di Messi, che si fa notare con un sinistro al limite al minuto 78 che termina però sul fondo, senza impensierire più di tanto l’estremo difensore avversario.

OSASUNA-BARCELLONA 0-0 – PAGELLE

OSASUNA (4-2-3-1): Fernandez; Bertrán, Loties, Arribas, Damiá; Silva, Lolo; Sisi (5’ Onwu), De las Cuevas (80’ Oier), Roberto Torres; Oriol Riera (67’ Puñal). All.: Javi Garcia

BARCELLONA (4-3-3): Valdés; Montoya, Bartra, Puyol, Adriano; Busquets, Xavi (72’ Messi), Iniesta; Pedro (76’ Tello), Fabregas, Neymar. All.: Martino

Mirko Di Natale

Twitter: @_Morik92_

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