Giuseppe Andriani
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Juve, tre pedine in meno per lo scacco matto al REal

Conte deve fronteggiare l'emergenza infortuni ed affidarsi a Llorente, basterà per fermare Cr7 & co ?

Juve, tre pedine in meno per lo scacco matto al REal
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Antonio Conte, allenatore della Juve

Antonio Conte, allenatore della Juve

Sette giorni per sapere la verità. Fiorentina – Real Madrid – Genoa, il tutto nello spazio di una settimana, da domenica a domenica, con nel mezzo un martedì di fuoco. La Juventus entra nel vivo della propria stagione, ma perde tre pedine importanti nello scacchiere tattico di Conte. Domenica prossima sicuramente non ci saranno Mirko Vucinic e Stephen Lichtsteiner, oltre a Fabio Quagliarella che dovrà saltare anche le due partite contro il Real Madrid. Il montenegrino e lo svizzero invece ci saranno al ritorno allo Stadium, ma nella capitale spagnola non è detto che saranno in condizioni di scendere in campo.

MANCANO LE ALI – L’assenza più pesante potrebbe essere quella di Stephen Lichsteiner, punto di riferimento della Juve. Una pedina imprescindibile per Conte, perchè è l’unico che può fare tutta la fascia e mettere in difficoltà l’avversario nell’uno contro uno. Oltretutto è anche difficilmente sostituibile, visto che Mauricio Isla fino ad ora non ha mai convinto, e comunque non sta bene. Poi ci sarebbe Padoin, e magari in campionato contro la Fiorentina rievoca ricordi piacevoli, avendo segnato nel pokerissimo di due anni fa. Ma…a Madrid?

QUALE ABBONDANZA? – In Estate si paventava la possibile cessione di Quagliarella, fino all’ultimo giorno di mercato. Perchè 5 attaccanti di buon livello sono troppi, dicevano. C’è il rischio, reale ma non pervenuto, di gelosie e “casi” nello spogliatoi. La Juve, invece, si trova a dover affrontare 3 partite nell’arco di una settimana con soltanto 3 attaccanti di ruolo, di cui due hanno fino ad ora giocato pochissimo. Escluso Tevez, titolare imprescindibile e assiduo frequentatore dei titolari di Conte, Llorente e Giovinco fino ad ora con la Juventus in stagione hanno visto il campo rispettivamente per 184 e 129 minuti. E saranno chiamati ad uno sforzo importante nel momento più delicato. Ironia del destino, grande onore ma grande onere. E soprattutto un pallone sul piede, metatofircamente intendendo, che difficilmente ricapiterà se questa volta ci sarà una stecca.

IL RESTO NON CONTA – Toccherà ad Antonio Conte alternare i calciatori e cercare di compiere un’impresa in Champions senza perdere il passo in campionato, e magari sfruttare il big match di venerdì tra Roma e Napoli. Perchè il momento decisivo è questo, il resto (infortunati compresi) non conta. Anche senza tre pedine, il trucco è cercare lo scacco matto al REal

Giuseppe Andriani

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