Giuseppe Folchini
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Legge di Stabilità. Tagli al cuneo fiscale e nessuno alla sanità

Sgravi fiscali per 5 miliardi ai dipendenti. Le risorse arriveranno dai capitali all'estero e dal risparmio sul deficit. Incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato

Legge di Stabilità. Tagli al cuneo fiscale e nessuno alla sanità
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Enrico Letta: il suo governo ha presentato ieri al parlamento la legge di stabilità

Enrico Letta: il suo governo ha presentato ieri al parlamento la legge di stabilità

Come una bella donna si è fatta attendere. Accompagnata da una ridda di indiscrezioni, alla fine è comparsa dalla porta principale, apparentemente bella e seducente. Speriamo che nell’intimità, dopo essersi levata il trucco ed il push up, rimanga tale. Sto parlando della Legge di Stabilità, presentata nel tardo pomeriggio di ieri dal Governo, non fate voli di fantasia..

NIENTE TAGLI ALLA SANITA’ NEL TRIENNO 2014-2016 –  Finalmente una buona notizia. E’ saltata la sforbiciata da 2,6 miliardi prevista nelle bozze della legge. Una simile sottrazione avrebbe compromesso il funzionamento dei servizi sanitari in almeno 15 Regioni, secondo quanto ricostruito nel consiglio dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“UNA LEGGE SENZA TASSE E SENZA RAGLI SUL SOCIALE” –  Lo ha detto il presidente del consiglio Enrico Letta a Palazzo Chigi, spiegando in conferenza stampa che successivamente ci sarà il passaggio parlamentare, dal quale ci si aspetta  un ruolo determinante, insieme alle parti sociali che in queste settimane avranno modo di discutere come allocare le risorse per il taglio delle tasse ai lavoratori. Infatti è prevista una  riduzione di tasse per le imprese con una curva crescente nell’arco del triennio.

RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE ED INCENTIVI PER IL TEMPO INDETERMINATO –  La legge di Stabilità prevede una significativa riduzione delle tasse anche per le famiglie e i lavoratori. Il taglio del cuneo fiscale sarà di 5 miliardi per i dipendenti e 5,6 miliardi per le imprese nel triennio. La riduzione del cuneo fiscale si compone di tre voci: riduzione dell’Irpef  per le fasce medio-basse (1,5 miliardi), limatura delll’Irap sul costo del lavoro (40 milioni) e minori contributi sociali sulle imprese (1 mld). Tra gli interventi per le imprese e i lavoratori, c’è anche un incentivo per il passaggio dai contratti a tempo determinato a quelli a tempo indeterminato.

LE RISORSE FINANZIARIE –  Attraverso le norme di aggressione dei capitali illegalmente esportati, la pressione fiscale scenderà nell’arco del triennio dal 44,3% al 43,3%. La manovra vale circa 11,5 miliardi nel 2014, 7,5 nel 2015 e 7,5 nel 2016, ha spiegato il premier.

TAGLI ALLA SPESA E DISMISSIONI –Analizzando le coperture per il 2014, dalla legge di stabilità si evince che il reperimento delle risorse  avviene su quattro capitoli: 4,5 miliardi di tagli alla spesa (3,5 allo Stato e 1 miliardo per le Regioni); 3,2 miliardi da dismissioni immobiliari, revisione del trattamento delle perdite di banche e altri intermediari; un miliardo e 900 milioni da interventi fiscali: 500 milioni da limatura delle spese per tasse, e altri interventi che hanno a che vedere con le attività finanziarie, in particolare l’aliquota di bollo . Nella legge di stabilità si prevede anche la fine  di quella  “anomalia italiana” delle elezioni in due giorni . Si voterà  solo di domenica, risparmiando circa 100 milioni.

IL TESORETTO EUROPEO – Inoltre circa 3 miliardi  sono interventi finanziati a deficit attraverso la forbice tra indebitamento programmatico (2,5% del Pil) e indebitamento tendenziale (2,3%), che ci ha permesso di uscire dalla procedura di infrazione dell’ Unione Europea

Giuseppe Folchini

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