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Calcio Estero

Nobili decadute a chi? Roma, Liverpool, Atletico Madrid: che rivincita

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Daniele De Rossi, secondo Capello avrebbe dovuto lasciare la Roma

Steven-GerrardLe hanno chiamate ‘nobili decadute’. Dicevano che il loro tempo era ormai passato, che prima di tornare ad alti livelli ce ne sarebbe voluto, che con i top team delle rispettive leghe di competenza loro mai e poi mai avrebbero potuto competere. Ultimamente, quando si faceva visita a casa loro c’era rispetto, sì, ma non paura. Rispetto di un blasone tanto importante quanto sbiadito dal passato recente. Adesso però è cambiato tutto. Una rivolta collettiva ad opera di alcune grandi del calcio europeo che nell’ultimo periodo storico di esser grandi se n’erano dimenticate. Roma, Liverpool, Atletico Madrid. Ma anche Bayer Leverkusen e Monaco. Storie di Scudetti, di titoli nazionali, di Champions vinte o perse in finale. Storie importanti, storie passate. Fino a qualche mese fa. Perchè ora, le favole delle cinque sorelle diverse, sono di nuovo proiettate nel futuro. E che nessuno s’ azzardi più a parlare di decadenza: adesso comincia il Rinascimento. 

ROMA CAPOCCIA – Partiamo dalla realtà di casa nostra. La Serie A intera sta ammirando dal basso verso l’alto le gesta di una squadra che giornata dopo giornata sovverte ogni pronostico, arrivando a stupire persino se’ stessa. Bentornata, Roma. Dopo anni di oblio e confusione, i giallorossi si sono rimessi in carreggiata. E lo hanno fatto in maniera plateale, roboante, esagerata. La crescita non è stata graduale, bensi repentina. Senza mezze misure la Roma: dalla disperazione sportiva alla gioia incontenibile di essere dominatori incontrastati. In men che non si dica, con buona pace della Juve pluricampione. Il campionato è lungo, certo, ma al momento i capitolini sembrano avere qualcosa in più di tutti. Merito di Rudi Garcia, un allenatore a cui la piazza, se potesse, tributerebbe subito una statua. E merito di una campagna acquisti spettacolareGervinho, Strootman, Maicon, Benatia, Ljajic, De Sanctis. Tutti già grandissimi protagonisti. Sono loro i principali artefici della rinascita, assieme al trittico di Romani de Roma formato da Florenzi, De Rossi e Totti. Già, Totti. Dire che il capitano sta vivendo una seconda giovinezza sarebbe tanto banale quanto errato: la sua giovinezza non è finita mai. E con quello sguardo da ragazzino dispettoso, vorrebbe fare un dispetto a tutte le altre contendenti: riportare la Roma giallorossa sul tetto d’Italia.

YOU’LL NEVER WALK ALONE – Spostiamoci un po’ più a nord, in un’altra capitale – sportiva, s’intende – del calcio che conta. Liverpool, Merseysyde. C’è uno stadio che sembra un teatro, e chi va a vedere lo spettacolo canta sempre una canzone particolare: You’ll never walk alone. Canta, e mette in pratica. Perchè i tifosi più caldi d’Inghilterra non hanno mai lasciato soli i loro eroi. Nemmeno nei momenti più bui. Cosi come Steven Gerrard, il grande capitano, non se l’è mai sentita di lasciare sola Liverpool. Anche se è un po’ di anni che le cose non vanno bene. Ma la ruota gira, e stavolta sembra stia girando dalla parte dei Reds. Anfield Road è tornata a sperare, a coltivare sogni di gloria. Ed a vivere stati di esaltazione assoluti grazie a quel funambolo di Suarez, autentico trascinatore assieme all’eterno Stewie G. E cosi il Liverpool, che di Champions ne ha vinte tante ma che in Champions non mette piede da qualche anno, guarda di nuovo tutti dall’alto della classifica. Finalmente. I magnati che hanno preso in mano le varie società d’Inghilterra, adesso, dovranno fare i conti con la storia. 

SIMEONE REAL, RANIERI PRINCIPE DI MONACO. E LEVERKUSEN METTE PAURA ALLE GRANDI – Nel frattempo, a Madrid, è cambiato il vento. In testa alla classifica della Liga c’è una squadra della Capitale, ma non è il Real che ha speso vagonate di milioni per i vari Bale, Carvajal, Isco ed Illaramendi. E’ l’Atletico del Cholo Simeone, che le vagonate di milioni le ha incassate vendendo nientemeno che FalcaoA testimonianza del fatto che nel calcio non sempre chi più spende e colleziona campioni necessariamente vince. I campioni si possono anche vendere, l’importante è che ci sia un progetto concreto, valido, importante. La Madrid colchoneros non ha più voglia di stare a guardare. Guidata dal suo condottiero Simeone, ha imparato a sognare di nuovo. Ventidue anni dopo l’ultimo titolo di campioni di Spagna, in casa Atletico – che dall’avvento del tecnico argentino si è specializzato in trionfi europei – si respira aria di grande impresa. Otto successi su otto, tanto per cominciare. Come il Barcellona degli alieni e con in più la vittoria in casa del Real Madrid, autentica ciliegina sulla torta di una stagione fin adesso perfetta. Come perfetta è ad oggi la stagione del Monaco targato Claudio Ranieri, un altro che si è stancato di veder vincere gli altri. Troppe volte ci è andato vicino al titolo di campione Nazionale che manca al suo Palmares. Adesso vuole prenderselo. Dalla Ligue 2 con furore il suo Monaco, dritto dritto in testa appaiato a Paperon Psg. Niente male. In Germania intanto c’è una squadra che zitta zitta sta mettendo la pulce nell’orecchio alle superpotenze Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Che negli ultimi anni si sono divise tutto e pochi mesi fa si contendevano pure la Champions League in quel di Wembley. Quest’anno hanno una rivale in più, ed è tremendamente credibile. Tant’è che gli stessi campioni d’Europa, in casa delle Aspirine, non sono riusciti a passare. Leverkusen sogna una ribalta tanto clamorosa quanto favolosa. A meno 1 dal Bayern ed a pari punti col Dortmund, sognare si può. Vuoi vedere che alla fine tra i due litiganti il terzo gode?

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

 

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1 Comment

1 Comment

  1. orazio

    18 ottobre 2013 at 18:51

    Liverpool – Newcastle di domani è un incontro bellissimo e pieno di storia: meno male che c’è Fox Sports!

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